La farsa dei sindacati sulle pensioni.
Si è finalmente conclusa la “maratona” dei cervelloni capitanati da macrocefalo presidente del consiglio. Dopo tante giornate di pensamenti hanno concordato con i sindacati, sopra le teste dei lavoratori i veri destinatari, di abolire lo scalone e sostituirlo con degli scalini e dei numeri cumulativi: di cui il primo è 96. cioè 36+60
Proprio come la stramaledetta riforma Maroni.! Niente di nuovo sotto il sole e la luna ( hanno pensato anche di notte). I soliti a prenderlo in quel posto sono i lavoratori: quelli con l’età anagrafica compresa tra i 54 ed 57 anni e con un’anzianità di contribuzione tra i 33 ed i 35 anni. Grazie ed alla faccia dei diritti acquisiti.! Sì perché chi ha cominciato a lavorare almeno 33 anni fa sapeva da contratto che avrebbe potuto andare in pensione ( naturalmente con un coefficiente decurtato ) dopo 35 anni di contributi. Poi con una piccola riforma avevano portato in campo l’età anagrafica per cui, come requisiti, non bastavano più i contributi ma bisognava avere anche 57 anni. E va bene, perché intanto per avere 35 anni di contributi sicuramente si doveva avere anche un’età intorno ai 55-56, essendo l’entrata nel mondo del lavoro slittata verso i 20- 22 anni. Ora però, complici i sindacati e le statistiche ( che dicono che l’età media si è innalzata fino a circa 80 anni.!), li hanno doppiamente fottuti. Infatti : proviamo a pensare ad un lavoratore che, avendo cominciato a lavorare a 21 anni nel 2008 avrà 57 anni e probabilmente 37 anni di contributi, ma dovrà aspettare ancora un anno per potere ritirarsi. Un altro, invece, che avrà nel 2008 i 35 anni di contributi e 58 d’età potrà riposarsi. Senza contare che nel secondo caso potrebbe anche trattarsi di un laureato che ha riscattato la laurea e che quindi avrebbe meno anni lavorati del primo. Bella eguaglianza sociale. Per non parlare dei lavori usuranti.! Lo sanno i sindacalisti che un lavoratore che faccia turni di notte è già pagato di più e quindi versa più contributi e avrà una liquidazione superiore? Lo sanno i sindacati che può essere più usurante lavorare otto ore al computer? Ma dei lavoratori questi se ne sono sempre fregati: tant’è vero che pagavano i loro dipendenti in nero. !! Spero proprio che la base dei lavoratori gli dia un bel calcio nelle terga invece di mandarli in parlamento.
G.Rolletti