Risposta di Paolo D'Anna, capogruppo "Gruppo Consiliare Celle è Tua" a Rocco Mitidieri, sulla questione Casa Di Riposo di Celle.

Celle Ligure, 30 luglio 2007

Sorprende la riflessione che Rocco Mitidieri fa nella sua nota “Giù le mani dalla Casa di Riposo di Celle”...LEGGI... dopo aver ripetuto i contenuti di una mozione presentata dal Gruppo Consiliare “Celle è Tua” nella quale si denunciava il tentativo da parte della Maggioranza di matrice Ulivista, (alla quale deve sentirsi particolarmente legato per la sua lunga e onorevole militanza nelle file DS), di far passare una modifica allo statuto della Casa di Riposo Nostra Signora della Misericordia di Celle inserendo un articolo che costituisce un vero e proprio cavallo di Troia che permetterà, se non neutralizzato, di far fagocitare l’ente da una più grande e vorace istituzione quale le Opere Sociali di Savona la cui area di appartenenza è oggi, guarda caso, politicamente identificabile con lo stesso DS.                                                  

Rocco Mitidieri fa una lunga riflessione sulla perversità del Sindaco di Celle e della sua Maggioranza, come se i fatti che esplicita e le cose che dice non le avesse apprese nel corso del dibattito (grave sarebbe se ne fosse stato a conoscenza prima e avesse taciuto senza intraprendere alcuna coraggiosa azione  personale) ed in particolare fa riferimento ad una affermazione del Sindaco di essere all’oscuro di ogni ipotesi avanzata da parte del CDA dell’Ente (CDA composto da 5 membri di cui 4 di nomina della maggioranza e 1 nominato dalla regione) di affidare alla Opere Sociali spa la gestione della nostra Casa di Riposo.

L’affermazione di Mitidieri è stata smentita da “Celle è tua” che ha dimostrato (con l’esibizione di una lettera inviata dalla Presidenza della Casa di Riposo al Sindaco e al Vicesindaco, nella quale si delineavano i contorni dell’operazione), la falsità delle affermazioni di ignoranza del Sindaco e dei membri della maggioranza che non si sono dissociati da tale scorretto comportamento.

Tale lettera, regolarmente protocollata dal Comune di Celle, aveva anche inspiegabilmente in indirizzo la Sig.ra Ramello (Opere Sociali di SV), il Sig. Franco Zunino (Assessore Regionale) e il Sig. Massimo Zunino (Deputato DS), guarda caso tutti istituzionalmente non coinvolti nelle problematiche legate alla Casa di Riposo ma “casualmente” di area DS e Rifondazione Comunista.

Alla domanda di chiarimenti sulle motivazioni di tali coinvolgimenti nè il Sindaco, nè i membri della maggioranza hanno saputo o voluto dare risposta.                                                                    

 Mitidieri aggiunge: “…Inspiegabile l’atteggiamento della minoranza (Celle è Tua) che, pur avendo gli elementi per inchiodare il sindaco alla propria reticenza, si è fatta ingabbiare con una formulazione non corretta dell’interpellanza…..” ebbene a noi pare inspiegabile questo suo inciso poiché la mozione, (non si trattava di una interpellanza), non è stata dichiarata sbagliata e non votabile, ma dal Sindaco e dalla Maggioranza ha ricevuto un pretestuoso voto contrario.

Allo stesso tempo rimane difficile capire cosa intende Mitidieri col termine  “inchiodare”.                                                    

Il dispositivo della mozione respinta è il seguente:  “Il Consiglio Comunale di Celle si impegna a difendere per quanto in suo potere, l’integrità e l’autonomia gestionale dell’Azienda Pubblica di servizi alla persona Nostra Signora della Misericordia di Celle, contrastando ogni tentativo di farla confluire sotto qualsiasi forma, in altra azienda o ente, oltre che a salvaguardare la qualità del servizio agli Ospiti garantendo l’autonomia operativa tramite gestione diretta con personale dipendente suo esclusivo”.                                                                                                                  

Il pretesto per non aderire alla mozione è stata la non condivisione della  richiesta di “autonomia operativa tramite gestione diretta con personale dipendente diretto”.

Orbene all’eccezione fatta dal Sindaco sulla inopportunità di avere personale diretto per il suo alto costo (con affermazioni quali “..ma se il personale è diretto dobbiamo anche pagare ferie e maternità..”), la risposta data dalla Minoranza, così come risulta a verbale, è stata prima una stigmatizzazione del concetto di non voler pagare ai lavoratori ferie e maternità e poi la spiegazione, che dovrebbe essere superflua per chi  ha dimestichezza con tematiche di personale, che oggi la Casa  in parte si avvale di personale di una cooperativa che risponde direttamente all’Ente e quindi con una rapporto di subordinazione funzionale e in parte si avvale di  personale diretto.

Con l’avvento della nuova Spa, la Casa di Riposo si troverà ad essere la proprietaria del solo immobile e sarà costretta a perderne la gestione, che sarà esercitata dalla Spa con suo personale o avvalendosi di altre cooperative terze sulle quali la   “Nostra Signora della Misericordia” non avrà più alcun potere di intervento diretto.

Una delle prime ipotesi analizzate nella famosa lettera è la chiusura della cucina e l’adozione di un catering, lasciando all’immaginazione dei lettori la valutazione del salto di qualità.                                                                                                                Da notare inoltre che con questa soluzione la Casa di Riposo, non utilizzando più direttamente l’immobile il cui valore di mercato supera i 10.000.000 di €, potrebbe essere considerata alla stregua di un’immobiliarista, divenendo un soggetto passivo ICI, col conseguente, presumibile  aggravio sulle rette degli anziani. 

Meglio sarebbe stato, caro Rocco, se tu  avessi sottolineato che, con un rapporto di forze di quattro consiglieri di “Celle è Tua” contro una falange di 13 consiglieri contrari - Sindaco compreso,

-         aver fatto emergere il problema,

-         aver dichiarato mendace il Sindaco quando ha affermato di non aver avuto notizie dei progetti del Presidente Olivieri contestandogli pubblicamente di aver ricevuto la lettera con la quale veniva messo a conoscenza del disegno del Presidente della Casa di Riposo di affidare la gestione alla Spa delle Opere sociali,

sia stato un grosso risultato del gruppo di minoranza.                                                                              

Invece di considerare inspiegabile l’atteggiamento della Minoranza, quasi facendolo intendere come stupidità o peggio ancora connivenza con la Maggioranza, ti invito a ben valutare i fatti e, se del caso, in presenza di atti o decisioni della Maggioranza da te ritenute illegittime, contestabili o liberticide, superando le barriere partitiche e facendo appello all’amore che dobbiamo avere per il Paese nel quale viviamo oggi noi e domani i nostri figli e nipoti, parlarne con questa Minoranza che cerca, da sola, con le proprie forze, senza l’appoggio o il supporto di partiti o alti protettori, di esperire nel migliore dei modi, con assoluta onestà e trasparenza il suo mandato, onorando la fiducia accordatale dai Cellesi che le hanno dato il voto e rispettando, allo stesso modo, anche coloro che con diversa ottica hanno democraticamente fatto altre scelte.  

 

                      Il Capogruppo                                           P. D’Anna