21 luglio 2007 dal SECOLOXIX

Algeciras e Savona

Algeciras, terminal in tilt per settimane

Si protrarrà per alcune settimane, forse mesi, lo stato di congestione del container terminal di Algeciras, il gigantesco hub spagnolo dedicato al transhipment situato nella punta occidentale del Mediterraneo. Lo scalo, utilizzato da Maersk Line, non sembra attualmente in grado di riprendere i ritmi abituali, nonostante gli sforzi attuati in questi giorni per snellire le operazioni terminalistiche. Ai problemi dovuti all’attuale carenza di addetti (una situazione non risolvibile in tempi brevi) si aggiungeranno presto alcune interruzioni dovute alla messa in moto di un programma di manutenzione delle gru. Il container terminal di Algeciras è gestito da Apm Terminals, braccio terminalista della società danese Ap Moller-Mærsk, casa-madre della stessa Maersk Line.

 

«Il carbone non viene bagnato la polvere entra nelle case»

funivie sotto accusa

dal secolo xix web 24/07/2007

«SEMBRA di lavorare in miniera, siamo invasi dalla polvere di carbone, che sporca auto e case, infilandosi persino all'interno degli appartamenti».
Si riaccende la polemica che da anni contrappone le Funivie che trasportano il carbone dal porto di Savona a Cairo e gli abitanti delle vie Famagosta, Turati e Visca.
«Da alcuni giorni i carichi di carbone sui vagonetti non vengono più bagnati - spiegano gli abitanti della zona attraversata dalla funivia -, durante il loro passaggio il vento solleva la polvere spargendola ovunque. Non possiamo più tenere le finestre aperte né stendere la biancheria. Inoltre la polvere si insinua anche all'interno delle case e noi respiriamo tutta questa roba. Quando ci soffiamo il naso, il fazzoletto resta nero, siamo preoccupati per la nostra salute».
Oltre a protestare, qualcuno ha anche chiamato direttamente gli uffici delle Funivie chiedendo spiegazioni e un operatore ha risposto che l'impianto aveva avuto un problema e non era possibile bagnare i carichi.
«Ci hanno detto di portare pazienza - racconta Bruna Nervi, una degli abitanti della zona -, e che intanto tra un paio di anni il trasporto verrà trasferito. Ma non ci sembra di chiedere tanto, basterebbe bagnare i vagonetti in modo che la polvere non si sollevi. Una volta c'era qualche riguardo in più, ora invece tagliano le canne nei terreni su cui passa la funivia e le lasciano lì. Chiederemo l'intervento dei vigili del fuoco prima che si crei una situazione di pericolo».
G. V.