Licenziati i due dipendenti Ata. Fatale il cambio di sponsor politico?

Un altro tassello dell’infinita vicenda Ata. I due dipendenti soci della società che aveva presentato il progetto sullo smaltimento dei rifiuti in concorrenza con Ata in cui lavoravano sono stati licenziati. Un doppio ruolo non compatibile per l’azienda.

Il fatto aveva suscitato scandalo soprattutto nel mondo politico visto che lo sponsor del progetto era la Lega e nell’organigramma della società ci sono anche l’ex Udc Carlo Cipollina ed un militare dell’arma dei carabinieri.

Un episodio gravissimo, l’ultima delle innumerevoli vicende che hanno portato al fallimento dell’azienda.

Sotto la Giunta Berruti i licenziati erano tenuti in grande considerazione dall’allora Cda dell’azienda, uno di loro si era presentato addirittura alle elezioni nel centrosinista e se non avesse vinto il centrodestra lo troveremmo seduto in Consiglio comunale, magari come assessore all’ambiente con delega ai rifiuti.

Con la vittoria del centrodestra, i due ex dipendenti oggi licenziati hanno cercato sponsor nella Lega e a quanto pare ci erano riusciti, vista la foto pubblica che li ritrae con Matteo Salvini e la presentazione del progetto.  Peccato per loro che la dirigenza cittadina della Lega non pare essere all’altezza per certe operazioni e la conclusione è arrivata oggi.

Politicamente è da mettere in risalto l’ennesima brutta figura della Lega che ormai colleziona figuracce una dietro l’altra. Solo ora i vertici del partito hanno compreso la gravità della situazione creata dalla dirigenza locale e ieri la Maione è stata ufficialmente rimossa da segretaria, sostituita dal senatore Bruzzone.

Sul licenziamento dei due si può solo aggiungere che pagano solo due comprimari della vicenda. Chissà quando pagheranno i registi dell’operazione?

Le dichiarazioni del Vicesindaco Arecco: “Quanto avvenuto costituisce un fatto gravissimo, l’azienda ha fatto le sue valutazioni ed ha ritenuto di assumere le relative iniziative. Dal punto di vista politico ribadisco: fuori i mercanti dal tempio. Chi ha sbagliato a tutti i livelli dovrà pagare.”

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