LETTERA APERTA DI UN CARCARESE A TUTTI I SUOI CONCITTADINI, CARCARESI, E NON.

Buongiorno, è apparsa, sui social, da qualche giorno a questa parte, una lettera aperta ai cittadini carcaresi scritta dal Sig. Mirri Rodolfo, Consigliere Comunale carcarese di opposizione.

Solitamente non scrivo sui social data la mia ormai veneranda età, anche per paura di scrivere idiozie o stupidaggini specialmente in questi momenti in cui di idiozie e stupidaggini non avremmo bisogno.

Mi chiamo Michele Gaggero, e sono nato a Carcare e sicuramente moltissimi carcaresi mi conoscono quale persona mite e socievole ed impegnata nel volontariato.

Proprio per questo ritengo il Signor Mirri Rodolfo la persona, sicuramente meno indicata, nello scrivere una lettera aperta ai cittadini carcaresi,

Ritengo che per essere dichiararsi carcarese e quindi per rivolgersi ai propri concittadini bisognerebbe tener conto delle radici, le radici che chi è nato a Carcare ha, e che certamente non ha chi  è nato in un paese di 800 anime in Provincia di Cosenza nella splendida Regione Calabria chiamato Pedivigliano, io sono nato a Carcare, ormai nel lontano 1938 e mai, dico, mai mi sognerei od avrei la pretesa di scrivere una lettera ai cittadini pediviglianesi, (spero si chiamino così), di qualsiasi genere si tratti.

A Carcare non vivono solo italiani, ma anche molti stranieri che si sono integrati e fanno ormai parte fattiva della Comunità mi sembra proprio razzista rivolgersi solo agli italiani, solo gli italiani dovrebbero superare questa epidemia? Rumeni, Albanesi, Sudamericani , forse no ? questo sembra aspirare il Signor Mirri Rodolfo nella sua lettera aperta.

E mai dico mai, utilizzerei parole di altri per scrivere questa mia lettera, capisco che il Signor Mirri Rodolfo possa essere un appassionato di cinema, ma utilizzare diversi passi del discorso che l’attore Al Pacino fa nei panni di un allenatore di Football americano alla sua squadra nel film Ogni maledetta domenica di Oliver Stone, per rendere la sua (sic !) lettera più convincente, mi sembra una cosa veramente incresciosa nonché estremamente falsa, è come se io, in questa lettera utilizzassi parole di qualche canzone che ne so, dei Rolling Stones.

Ma ancor di più, la cosa che fa più male ad una persona che bene o male ha vissuto quegli anni, in questo anno che non potremo, per ovvi motivi, celebrare pubblicamente la ricorrenza del 25 Aprile, sono le parole prese quasi alla lettera dal discorso che Benito Mussolini ha pronunciato il 18 Novembre 1940. Mai, mi sarei aspettato che un militante del PD volesse ancor oggi anelare a rendere l’Italia fascista e fascistizzata.

Ritengo che un politico locale dovrebbe dare lui stesso il buon esempio ed essere presente fisicamente sul territorio ad aiutare i propri concittadini e non barricarsi in casa a scrivere lettere, durante il periodo elettorale un aspirante politico è sempre in giro e almeno in questo periodo di emergenza potrebbe rendersi utile alla comunità con azioni di volontariato.

Anche perché, non ricordo, in qualità di Consigliere di opposizione, dagli anni 90 del secolo scorso, proposte costruttive da parte del Signor Mirri Rodolfo mentre polemiche sono sembrate essere il suo pane quotidiano.

Speriamo che questa emergenza passi velocemente e rimaniamo, come il Bambino nella capanna, in attesa dei doni dei Re Magi perchè di ori ne avremo bisogno per risollevare la nostra economia, di incensi per profumare l’aria dopo l’epidemia mentre di Mirri ne potremmo fare volentieri e sicuramente a meno.

Michele Gaggero

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