Le amnesie di Righello (Pd) e di Ardenti(Lega)

Righello e Ardenti

Mauro Righello sale sul carro della regione abbandonato dal compagno De Vincenzi e subito comincia ad attaccare su tutti i fronti.

Lui che questa poltrona l’ha aspettata fino all’ultima lacrime non demorde, lancia stoccate sulla situazione del lavoro nella sua amata provincia.

Provincia, in cui in questi decenni i suoi compagni hanno eliminato tutte le fabbriche, ma lui difende tutti e salta sul vagonetto delle funivie e vuole che si regalino subito fondi da buon compagno, come i suoi soci hanno sempre fatto.

Ma non contento comincia a combattere la sanità dell’assessore Sonia Viale e di Paolo Ardenti attaccandoli sull’ospedale ma non quello di casa sua, il povero San Giuseppe, ma bensì il Santa Maria di Misericordia di Albenga del suo compagno Tomatis forte della vittoria ai danni della Lega. Lega albenganese poco aiutata dalla Viale e da Ardenti.

Paolo Ardenti ha preferito appoggiare alle europee, con tutti i suoi delfini, la provincia di Genova (spera forse di fare il portaborse di Campomenosi in quel di Bruxelles?), dimenticandosi delle sue origini e di una vallata cresciuta con le industrie della chimica importante. Dimenticandosi anche dell’appoggio di Cristina Porro, segretaria ingauna del partito, con la quale poteva fermare l’avanzata del PD in difesa dell’ospedale di Albenga.

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