La Lega dal cerchio al cerchietto magico

Al dissesto idrogeologico ligure si aggiunge il dissesto politico della Lega savonese; il cerchio magico, del sergente Ripamonti, si sta sgretolando come il nostro territorio ed a farne le spese è proprio il mite Sasso Del Verme, che ha dovuto lasciare il posto da segretario Provinciale al suo socio di lavoro nonché di partito, il sergente Paolo. Quando si gestisce un partito per interposta persona spesso, come in questo caso, non si va molto lontano.

La sconfitta elettorale delle ultime amministrative è stata percepita come una sconfitta dell’ubbidiente Sasso Del Verme, ma per onestà intellettuale, è da imputare tutta al senatore, stratega del ponente e titolare del cerchietto magico, che sembrerebbe ormai quasi alla fine del suo percorso a causa appunto di elezioni perse, nomine sbagliate e gestione del partito non più all’altezza dei consensi raggiunti a livello nazionale.

Concludendo, nei prossimi mesi ne vedremo delle belle, in quanto la cura trovata è solo un inutile palliativo, che non risolverà un bel niente. Si mormora che Salvini conoscendo i limiti di questi personaggi, in caso di reiterato fallimento, interverrà pesantemente sulla Lega di Savona proprio in occasione delle prossime regionali.

 

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