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23
Mar
I segreti dal Palazzo di Città 4 Stampa Email
Scritto da Allodola Bronzea   
I segreti dal Palazzo di Città
inviati dalla statua bronzea di Renata Cuneo, Allodola, collocata nell'atrio del Palazzo" 
FRATELLI D’ITALIA O PARENTI SERPENTI D’ITALIA:
LO SCONTRO SIMONA SACCONE TINELLI E GIOVANNI BATTISTA PIZZIMBONE
 
Ma che succede dentro la destra di Fratelli D’Italia? Solo qualche mese fa, a ottobre - novembre dello scorso anno, scendeva in campo a Savona, come un cacciatore con l’Aquila kazako della Mongolia, l’imprenditore Giovanni Battista Pizzimbone, come nuovo potente Coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia su delega diretta (nientepopodimenoche) di Giorgia Meloni.
 
E’ di dominio pubblico che l’ancora giovane affascinante imprenditore già parlamentare
 
22
Mar
I segreti dal Palazzo di Città 3 Stampa Email
Scritto da Allodola Bronzea   
I segreti dal Palazzo di Città
 inviati  dalla statua bronzea di Renata Cuneo Allodola collocata nell'atrio del Palazzo 
 
MATTEO DE BENEDETTI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI ATA
E IL CASO DELLE MUTANDE E DEL PIGIAMA IN UNA NOTTE D’ESTATE!

Com’è noto Matteo De Benedetti, 44 anni compiuti, passa per un manager, ma è stato anche incentivato dalla Politica (nulla di male) anche per la sua particolare disponibilità ad adattarsi sinuosamente ai vincitori, ad essere assai mobile  a salire sui carri giusti senza troppo interrogarsi su coerenze e valori che pur dovrebbero guidare la vita e l’impegno politico.

 
21
Mar
I segreti dal Palazzo di Città 2 Stampa Email
Scritto da Allodola Bronzea   
I segreti dal Palazzo di Città
 inviati  dalla statua bronzea di Renata Cuneo Allodola collocata nell'atrio del Palazzo" 

CRISTIANO BOSCO VOLA A ROMA E ADESSO COME FARA’ LA CAPRIOGLIO?

E’ noto che l’addetto stampa del Sindaco Ilaria Caprioglio, il giornalista free lance Cristiano Bosco da Albenga, uomo factotum della Ilaria (per comunicazione, veline, interlocuzioni), confidente e simpatico amico ha deciso di lasciare lo staff del Sindaco e seguire a Roma i nuovi senatori leghisti Ripamonti e Bruzzone.

E’, altrettanto noto, nonostante le smentite di facciata e un video dei due socializzato il giorno della Madonna della Misericordia e della fiera post elettorale “firma e pesta” che non ha convinto neppure i bambini dell’asilo infantile Regina Margherita, che la separazione non è stata “consensuale”, ma assai litigiosa sino a far tremare le pareti dell’ufficio del Sindaco; dicono i bene informati che sembrava il replay del terremoto ligure del 1887.

Bene, ormai Cristiano – come cantava Iannacci – in Ohè sun kì “Lalala Lalala Laralà Eh! Lalala Lalala Laralà cum'è in giostra mi ho vist vulà via Cristiano”!

E adesso? E adesso è un casino! C’è addirittura Chi sostiene che la bella Sindaca rischia di restare all’asciutto senza neppure un addetto stampa; e perché mai se l’ex Sindaco Berruti ne aveva almeno tre? Perché –dicono – Cristiano Bosco era stato assunto prima che si dichiarasse il pre dissesto e prima che venisse formalizzato il piano decennale di rientro; e pare che – nella situazione attuale – il Comune di Savona non può assumere neppure un Pappagallo! Un bel servizietto di Silvano Montaldo, già deus ex machina dei conti del potente ex Ministro Claudio Scaiola. 

 
21
Mar
I segreti dal Palazzo di Città 1 Stampa Email
Scritto da Allodola Bronzea   
I segreti dal Palazzo di Città
Inviati dalla statua bronzea di Renata Cuneo Allodola collocata nell'atrio del Palazzo" 

ALDA DALLAGLIO, VENGO ANCH’IO, NO TU NO

Povera Alda Dallaglio, ex Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale di Savona, dimessasi il 12 marzo scorso dalla sua funzione con un durissimo attacco alla Lega e agli Assessori Leghisti (Massimo Arecco, Maria Zunato, Paolo Ripamonti) rei di non avere relazioni continue con il Gruppo consigliare e di agire in piena autoreferenziale autonomia.

In verità le cose stanno diversamente da come le racconta Alda e di politico hanno assai poco, ma investono l’onestà e la trasparenza fiscale di un Consigliere Comunale della Lega, appunto Alda Dallaglio! E’ noto, infatti, come riportato da vari organi di Stampa che “negli ultimi giorni dello scorso dicembre, a seguito di una serie di controlli sulla riscossione dei tributi, è emerso un debito della Dallaglio verso le casse di Palazzo Sisto di quasi 14mila euro, in qualità di amministratore unico dell’impresa El.ge; si tratterebbe del mancato pagamento del conguaglio, dovuto alle spese per l’assegnazione di un’area del Comune, in zona Paip a Legino (dove sorge l’azienda), in diritto di superficie. 

Prima delle elezioni, la Lega provinciale e il Commissario Comunale avevano deciso – per ragioni di opportunità politica – di non forzare la mano e di demandare agli organi deputati, all’interno del partito, qualsiasi valutazione monitorando l’evoluzione della situazione.

Bene, sembrerebbe che la Lega abbia deciso e che la partita non si metta per niente bene per Alda, mentre si attende il provvedimento della Lega!

Ed è cosi che vedo la povera Alda girare e rigirare nell’atrio del Palazzo mentre mi impedisce la visione di Chi entra e Chi esce; mi dicono che bussa alla porta di tutti i Gruppi e in particolare verso il nuovo Gruppo ““Uniti per Savona – Lista civica 2.0” chiedendo ospitalità e disponibilità ad accasarsi con la formula del costruttore Caltagirone, sia pur rovesciata come richiesta che ripeteva “ A Frà che te Serve”?

 

E’ noto che la frase “a Fra’, che te serve” è diventata dagli anni Ottanta in poi, un modo di dire per indicare il sistema di potere e corruzione della Prima Repubblica e poi di Tangentopoli. La frase era attribuita, come già detto, al costruttore Gaetano Caltagirone che, si dice, la ripetesse ogni volta che riceveva una telefonata da Franco Evangelisti, dirigente sportivo ma soprattutto politico della Democrazia Cristiana molto vicino a Giulio Andreotti.

Alda sembrerebbe che dica “vengo con Voi, ma vorrei sapere cosa mi date in cambio”; oh Alda, ma sei peggio di Martino, una questuante senza se e senza ma! Ma cosa vuoi che ti diano che non c’è trippa per gatti e non c’è una lira manco per piangere. E allora? E allora sembra che al toc toc di Alda “Co sta pioggia e co  sto vento, chi è che bussa al mio convento”? nei vari Gruppi, le rispondono “Vengo anch'io? No tu no, ma perche`? Perche` no”

 


 











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