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08
Ago
Alassio -E' finita così..senza un vero perchè...(o forse sì... !??) Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
E' finita così..senza un vero perchè...(o forse sì... !??)
Così fa la canzone che meglio descrive la situazione della Giunta Canepa ad Alassio.
La Dott.ssa Zioni, onnipotente Vice-Sindaco della città del Muretto per più di quattro anni, con potere assoluto sulla vita amministrativa, con bilanci milionari per il suo assessorato, si dissocia e sbatte la porta per via della raccolta differenziata della N.U. (dice) che provoca lamentele... Ma mi faccia il piacere!!!! direbbe Totò La verità è che sente odore di burrasca e cerca di abbandonare la nave.
Quella stessa nave che ha pilotato in largo e in lungo dall’inizio facendo, come molti asserivano da badante su incarico di Melgrati, all’inesperto e irascibile Sindaco Canepa, tra l’altro marito di sua cugina. L’occasione l’ha trovata nella “Cena in Bianco” alla quale si è presentata con una ora di ritardo con la figlia ed ha trovato i posti vicino al Sindaco dove avrebbe voluto sedersi lei, già occupati da altri invitati. Lesa maestà il motivo della rottura?

Forse anche ma occasione più che propizia per correre in braccio a Melgrati e dar vita ad una nuova lista prima che altre “stelle” della politica cedano alle lusinghe dell’ex Sindaco che ha capito di essere privo di ogni prospettiva regionale e nazionale e quindi, come la volpe della favola vuol tornare a “colare cemento” sulla collina alassina. E il povero Canepa?? dopo essersi convinto di essere un grande politico, oggi si accorge di essere stato solo usato e poi tradito dalla parente e intuisce le future difficoltà. Pensa allora di risolvere il problema rimangiandosi tutti i principi di economicità facendo due nuovi Assessori promuovendo chi in passato lo aveva già tradito aderendo ad “Agora” il gruppo ispirato da Melgrati.

Propone infatti ai Consiglieri Ruggeri e Aicardi ‘l’assessorato, la prima al volo, anzi pretendendolo viste le sue competenze, mentre il secondo rifiuta tenendosi così le mani libere per condizionare la Giunta e assurgere ad un ruolo determinante nell’agevolare i disegni di Melgrati.

A questo punto Canepa ripiega sulla Leone che entrerà in Giunta come assessore. La Maggioranza non esiste più e la Giunta reggerà sino a quando Melgrati vorrà, il quale tuttavia ha tutto l’interesse a logorarla preparando il suo ritorno come salvatore della patria.

Ma Canepa accetterà di essere ostaggio del suo rivale o abbandonerà la politica? Oppure si dimetterà, spiazzando tutti e rilanciando la sua candidatura?

 Questo scenario potrebbe avere tuttavia altre motivazioni, magari di carattere giudiziario.

Sia o non sia resta più che mai valido il detto… “parenti serpenti!”

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