05
Lug
IL Vice sindaco Arecco scrive, attraverso i giornali, al Sindaco Stampa E-mail
Scritto da Massimo Arecco   

Il Vice sindaco Arecco 

scrive, attraverso i giornali, al Sindaco

e si toglie qualche sassolino dalla scarpe

Gentile Sig Sindaco oramai da tempo leggo sui giornali di Sue quasi quotidiane esternazioni rivolte nei confronti di questo, o quell'Assessore componente la Sua Giunta con annunci roboanti di rimpasti e lamentele. 

Nel mio ruolo di Vice Sindaco e componente del gruppo politico di maggioranza relativa della Sua Amministrazione - Lega Nord - mi permetto di invitarla a procedere con maggior cautela e con una corretta gestione politica di eventuali criticità che Lei ritenesse individuare nell’azione dei singoli assessorati. 

Il mio timore è che, continuando con siffatta modalità di conduzione della gestione della maggioranza che la sostiene, Lei possa generare inutili tensioni e disaffezioni da parte di coloro che, quotidianamente e con sacrificio sono dediti ad amministrare la Nostra città. 

Personalmente sono impegnato a gestire talmente tante criticità del Nostro Comune ed a programmare una mole considerevole di iniziative legate all'urbanistica, al traffico, al Priamar e via discorrendo, che, sinceramente trovo poco edificante aprire il giornale e leggere di Sue personali insoddisfazioni sull'operato di uno dei settori di mia competenza. 

Proprio perché per formazione mentale, sono abituato al confronto, dal quale non mi sottraggo mai, penso che tale principio debba essere applicato anche al nostro gruppo che ha il difficile compito, con Lei, di rimettere in sesto e governare una città. 

Con I'occasione le porgiamo cordiali saluti e auguriamo alla nostra Giunta di continuare a svolgere il migliore lavoro possibile nell'interesse dei savonesi. 

Massimo Arecco e  per condivisione l'Assessore allo sviluppo economico Maria Zunato

 
05
Lug
La sindaca contro tutti Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   

La sindaca contro tutti

Vittima o complice delle nuove strategie?

Dopo gli assessori Romagnoli, Marozzi e perfino la sua lista civica oggi tocca a Santi e soprattutto ad Arecco subire le esternazioni del Sindaco.

Al ritorno dall’incontro con Toti in compagnia di Vacca, Vaccarezza e Montaldo (a proposito come mai l’assessore al bilancio non viene mai contestato?) il sindaco ha esposto il compitino assegnatole da Toti e finalmente potrà fare l’agognato rimpasto e Savona sarà sempre di più governata da non savonesi (in arrivo la genovese Casapietra e la famosa milanese di cui non si conosce ancora il nome).

C’e sempre il sospetto che non sia il rimpasto (del tutto inutile meglio sarebbe sostituire il Sindaco) ma strategie per la nascita del nuovo partito che dovrebbe sbocciare tra FI parte del Pd e parte della Lega di cui si parla tanto in questi giorni (vittoria di Melgrati contro Canepa ad Alassio, la vittoria di Scajola ad Imperia, la chat segreta della lega savonese). 
Con tutti gli interessi in ballo che ci sono a Savona, Montaldo non si muoverà, arriverà Roberta Casapietra politicamente legata ad Orsi che dopo la famosa cena a Villa Verney sembra gli sia tornata la voglia di far politica.

Una nota a margine per il “povero” Arecco che da una parte viene attaccato dal Sindaco per la scarsa incisività nel portare avanti i progetti e dall’altra dall’opposizione per il progetto residenziale troppo impattante negli ex cantieri Solimano. 

Probabilmente per il Sindaco e tutto il centro destra il cemento proposto è ancora troppo poco                      

 
05
Lug
PORTI Stampa E-mail
Scritto da ANTONIO GIANETTO   

Costa Crociere, Palomba: «Pronti per il ritorno a Genova» 

Prima o poi doveva capitare! Savona quanto aveva chiesto per la concessione?

I Genovesi, avranno garantito, alla Costa Crociere tariffe molto più vantaggiose?

Ho letto con stupore che, per la Maersk, fu chiesto un canone di 3,5 € a metro quadro per l'intera concessione (ndr: 50 anni ), possibile mai che, un' Autorità Portuale, possa essersi spinta a tanto? 

Palomba: «Capacità flotta +50% entro 5 anni”

 

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04
Lug
Genova e Savona, la guerra dei porti Stampa E-mail
Scritto da ANTONIO GIANETTO   
 
Genova e Savona, la guerra dei porti
Ne aveva già fatto segnalazione Spinelli, ma questo articolo un po' datato è molto chiaro.... Ogni terminal paga un canone di concessione, ma a Savona pagano meno che a Genova «per importi ben inferiori» scrive nella lettera Confindustria. Non solo: «Ci risulta che per la nuova piattaforma di Vado il canone sia già stato stabilito in 3,5 euro al metro quadrato per l’intera durata della concessione ed in generale sia determinato sulla base di principi... ed importi non pienamente coerenti con quelli... nel porto di Genova».
 È una tariffa molto bassa, per il terminal iper tecnologico di Savona-Vado. 

Le banchine del capoluogo pagano una media che oscilla «dai 4 ai 7 euro - confida una fonte - Bettolo, vero metro di confronto potrebbe arrivare anche a 8 euro». 

La iper tecnologica Piattaforma di Vado - stando a Confindustria - pagherebbe meno del terminal più vecchio e problematico del porto di Genova. E oltre la metà rispetto al “concorrente” Bettolo. Per Mondini questa situazone «Non è giustificabile»....Genova e Savona, la guerra dei porti

 
04
Lug
Majestic Maersk viaggio inaugurale a pieno carico Stampa E-mail
Scritto da ANTONIO GIANETTO   

Majestic Maersk viaggio inaugurale a pieno carico

Pescaggio 15,1 metri siamo un po' molto al disotto dei famosi pescaggi da 18 a 22 metri previsti per l'ormeggio sulla piattaforma nostrana

GUARDA IL VIDEO

 
04
Lug
Ritorno delle Costa a Genova Stampa E-mail
Scritto da RICCARDO CICCIONE   

Ritorno delle Costa a Genova

Anche questa volta Cassandra (Ciccione Riccardo) ha colpito ancora. Molti anni orsono quando "litigavo" con l'ing. Canavese sulle problematiche portuali e ad esempio sulla opportunità e fortuna di avere le navi della compagnia Costa ormeggiate alle banchine del ns. porto ed avevo espresso dubbi per la durata di questo impegno molti seguaci dell'ingegnere dicevano che io non capivo una mazza di shipping e quindi non dovevo essere preso in considerazione.

OK. E' già da parecchi mesi che con insistenza e a mezzo stampa viene annunciato il trasferimento delle navi da crociera Costa da Savona alla loro naturale casa d'appartenenza Genova infatti è fisiologico che parlare dei Costa di riflesso si pensa a Genova è la stessa cosa, malgrado i cambiamenti che parlare di Fiat si pensi a Torino.
Quando a suo tempo si discuteva per gli spazi per gli ormeggi si diceva…  “nessun problema, si possono ormeggiare tre navi da crociera contemporaneamente" ed infatti è successo.  Procureranno problemi per la viabilità cittadina, ma in compenso ne trarrà beneficio la città sul piano commerciale dovuto al flusso turistico….forse è arrivato il momento far di conto in merito.

 Oggi si afferma che ormeggiare la Costa Diadema comporta alcune complicazioni, guarda caso, qualche tempo fa nessun problema ad esclusione della manutenzione della banchina, qualche vetro rotto. 

Bisogna comunque pensare che quando non ci saranno più non ci sarà più il problema dell'inquinamento atmosferico e quindi l'elettrificazione della banchina è stato positivo averla pensata.
Il Presidente dell'Autorità Portuale di sistema Genova & Savona sarebbe opportuno che si pronunciasse in merito allo spostamento di Costa da Savona a Genova ed essendoci le stazioni marittime croceristiche, la sede nuovissima di A.P. cosa farà arrivare al loro posto? 

Chi vivrà vedrà, forse ai posteri l'ardua sentenza.

 
04
Lug
Da Palazzo Sisto Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   

Da Palazzo Sisto

Il mistero sull’identità della milanese

La delusione della Olin e di Marabotto

Questa mattina nei corridoi di palazzo Sisto tutti a chiedersi chi sarà la milanese che presto diventerà il nuovo assessore o, meglio dire, addetta stampa del Sindaco.

Nulla trapela, pare sia la moglie di un noto avvocato savonese.

Altra cosa da segnalare è l’irritazione della Consigliera Olin che perde un’altra occasione per diventare assessore. Ormai l’idillio con la Caprioglio sembra finito, i problemi avuti dalla Olin nelle precedenti attività pare abbiano frenato la stima del Sindaco. 

Anche Marabotto è poco soddisfatto aveva lavorato a fianco del Sindaco dopo l’addio dell’addetto stampa e sperava in qualche incarico ed invece, come tutta Lista civica 2.0 Uniti per Savona,  rimarrà a bocca asciutta. 

 
04
Lug
Quando è meglio tacere Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   

Quando è meglio tacere

Sicuramente l’attuale Cda di Ata è criticabile, hanno fatto poco o nulla per riparare ai danni della passata amministrazione ma ….leggere…. questo articolo di critiche proveniente dal partito che negli anni ha portato l’azienda al fallimento fa imbestialire i savonesi e soprattutto i dipendenti.

I nuovi dirigenti del PD, se vogliono la rinascita del partito, comincino a fare autocritica, facciano nomi e cognomi dei veri responsabili del dissesto Ata, molti dei quali sono ancora all’interno del partito,  in questo modo acquisteranno un po’ di credibilità.

 
04
Lug
Cantieri Solimano, aumenta il cemento Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   

Cantieri Solimano, aumenta il cemento

La nuova  proposta  del costruttore Fresia e dell'architetto Peluffo senza i 5+1 prevede il raddoppio delle volumetrie stabilite dal Puc.

Tre edifici tra i cinque e i sette piani invece, delle due torri da 14 piani ma sono troppo buoni l’altezza massima non supererà quella di Villa Zanelli, la cui visuale sarà preservata.  

 
04
Lug
ATA è un'azienda sana Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
 

ATA è un' azienda sana …ASCOLTA

 

Brani dal  Consiglio monotematico del  13 - 10  - 2015

 

 
03
Lug
Nella Giunta comunale un escamotage milanese Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
Cristiano Bosco con il Sindaco

Nella Giunta comunale

un escamotage milanese

La "milanese" che entra in giunta ….LEGGI…è un escamotage della Caprioglio per avere un addetto stampa. Poichè quello di prima, Cristiano Bosco,  appena ha potuto se ne è andato a Roma con Rixi e C.

Non ci sono soldi per pagare il nuovo addetto stampa, ma ci sono quelli per un assessore. Di qui la svolta. La nuova entrata (non la Casapietra) verrebbe nominata assessore alla cultura, ai rapporti con la giunta, alla comunicazione. In pratica farebbe il lavoro di quello di prima, ma come responsabile dei rapporti con la giunta. Aggirato l'ostacolo e garantito lo stipendio.

Una precisazione di Cristiano Bosco
In merito al post "Nella giunta comunale un escamotage milanese", pubblicato sul blog "UominiLiberi.eu" in data 3 luglio 2018, senza entrare nel merito delle considerazioni politiche, si precisa che l'affermazione "Poiché quello di prima, Cristiano Bosco, lo pagavano Rixi & c" è falsa, in quanto il sottoscritto aveva un regolare contratto con il Comune di Savona per prestare servizio quale staff del Sindaco. Colgo anche l'occasione per prendere le distanze dall'affermazione "legittimi padroni", lesiva della mia professionalità, che mi riservo di tutelare nelle sedi più opportune.

lI post è stato corretto ci scusiamo con Cristiano Bosco

 
03
Lug
I problemi di Savona sono la Romagnoli e la Marozzi? Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
 

I problemi di Savona sono la Romagnoli e la Marozzi?

Non bastano le bacchettate di Toti, che quando legge certe dichiarazioni del Sindaco va su tutte le furie, a fermare il chiodo fisso della Caprioglio: il rimpasto.

Ancora una volta Il Sindaco ci riprova con due nomi a sorpresa e una bocciatura, fuori Romagnoli o Marozzi.

Alle intenzioni del Sindaco segue la solita convocazione in Regione che avverrà oggi pomeriggio

 
03
Lug
Legario un politico perdente per ogni occasione Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
 
Legario un politico perdente per ogni occasione
Francesco Legario candidato trombato dalle ultime elezioni comunali di Carcare, rimarrà a fare il consigliere di minoranza nella Sua Carcare o preso dalla candidite il prossimo anno lo troveremo aspirante sindaco (naturalmente perdente) in qualche comune valbormidese che andrà al voto nel 2019? Magari a Plodio, Millesimo o Piana Crixia????
 Che dire, al bravo leguleio carcarese non é bastato essere trombato ai blocchi di partenza alle elezioni comunali del 2017 a Cairo Montenotte, dove si era autocandidato sindaco con l'avvallo del grande vecchio e suo mentore Guido Bonino da Cengio, non contento é stato protagonista della più sonora e cocente sconfitta elettorale registrata a Carcare.

Non era facile quasi dimezzare il consenso popolare della Lega espressa alle politiche di marzo, ma lui tronfio e garrulo c'è riuscito, confermando di essere una persona non adatta al consenso popolare ma più bravo con le nomine.

Infatti già portaborse in regione nella precedente legislatura in regione, lo troviamo addirittura manager come amministratore delegato del Parco Tecnologico della Ferrania. Bravo il buon Legario... più si perde è più si fa strada... 

Che dire, un carcarese che voleva scalare Cairo, che ha fatto una pessima figura a Carcare, la sua Carcare, magari con un po' di fortuna riuscirà a candidarsi a Plodio, così naturalmente perdendo, gli si apriranno le porte per una candidatura in regione o magari a Roma.....

 
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