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Venerdì 18 Giugno 2010 22:05

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Federico Berruti Stampa E-mail
Giovedì 17 Giugno 2010 22:52

Panem et circenses

ovvero Federico Berruti, l'Edmondo De Amicis di casa nostra

Ebbene sì, signor Sindaco, devo ammetterlo, mi sono per un attimo commosso leggendo la sua lettera, o articolo, pubblicata su La Stampa di lunedì 14 giugno, giorno d'esordio della nazionale di calcio italiano al mondiale in corso in Sudafrica. Da buon politico ha fatto perno sui buoni sentimenti: i ricordi della propria fanciullezza, il ricordo del proprio papà, gli occhi dei propri figli, le tappe della vita, eccetera eccetera. Complimenti. Ma lo ha scritto proprio Lei? Non qualche suo collaboratore, qualche componente il suo famoso Staff, che, ricordiamo, è pagato con soldi pubblici? Certo che le sarà costato qualche sacrificio ritagliare tra i suoi molteplici impegni il tempo necessario per produrre cotanta opera letteraria che farebbe invidia persino ad Edmondo De Amicis. Sono sicuro che, fosse tra noi, la inserirebbe nel romanzo “Cuore”, che, ricordiamo, come un diario scolastico si sviluppa da ottobre e luglio. Quindi a giugno, tra Coretti e Garrone, tra la morte di Garibaldi e quella della maestra di scuola, ci sarebbe Federico con i suoi ricordi calcistici.

Che bello!! Se lo immagina?

Ma, come le ho detto, la commozione è durata solo un attimo. Poi sono tornato alla realtà: i mondiali guardati in ufficio per problemi di fuso orario... Guardati in ufficio!! ma cosa dice signor Sindaco, chi guarda i mondiali in ufficio? Non saranno mica quei fannulloni usurpatori perditempo mangiapane a tradimento dei dipendenti comunali? Sono loro che guardano la tv in ufficio? Sono loro che navigano in internet e guardano in streming live i mondiali? Le ricordo che anche in questa edizione ci sono partite alle 14,00 e alle 16,00, quindi il pericolo sussiste!

…Lo sa che non è moralmente giusto guardare i mondiali sul posto di lavoro? In ogni caso non sarebbe un bell'esempio ... lo sa l'esimio gran dott. uff. di gran Croce cav. Direttore megagalattico Filippini di ciò? Lo sa il prode Vince che mentre l'uno con brunettiano fervore mazzuola i dipendenti, l'altro li istiga a seguire i mondiali in ufficio?

E poi i mondiali dell'età adulta, quelli che tra loro racchiudono i ricordi della propria vita. Che ricordi avranno i Savonesi dei quattro anni passati tra il mondiale del 2006 e quello odierno? Ma non in generale, caro Sindaco, ma riferiti al suo mandato a Palazzo Sisto. Ne elenco solo alcuni: Giunta comunale litigiosa e confusionaria, lavori pubblici al minimo a fronte di interventi privati al massimo, viabilità caotica, rotatorie nate come funghi anche dove è palese la loro pericolosità, PUC a servizio solo di interventi di cementificazione selvaggia, fuggi fuggi dei dirigenti, cause di lavoro. Mi fermo qui, non è il mio lavoro elencare le magagne della sua amministrazione. E' compito dell'opposizione...quale opposizione? Non lo so, nessuno l'ha ancora vista anche se si vocifera che esista.

E per finire, le chiedo che ricordo hanno di questi quattro anni i dipendenti del Comune di Savona? Si è mai posto questa domanda? Certo che no, per Lei loro sono i fannulloni usurpatori ecc. ecc, lo sappiamo. Quindi vai con il famoso giro di vite che l'esimio gran dott. uff. di gran Croce cav. Direttore megagalattico Filippini ha imposto sui dipendenti. E' vietato telefonare, è vietato navigare in internet. Fra poco sarà vietato respirare, sarà vietato andare al bagno e chissà che altro. Tra qualche settimana una specie di Grande Fratello controllerà a distanza l'operato dei comunali, con buona pace dei diritti conquistati in anni di lotte sindacali.

Ma Lei pensa ai mondiali...Panem et circenses, dicevano gli antichi Romani, peccato che con Lei è finito anche il “panem”.

 
17
Giu
Guasto apparecchio radioterapia ospedale di Savona Stampa E-mail
Scritto da Paolo Torrielli   
Si è guastato l'apparecchio per effettuare la radioterapia all'ospedale S.Paolo di Savona.
Voglio sperare si trovi presto una soluzione a questo problema poichè il tempo di sopravvivenza di mio padre e di tanti altri malati di cancro dipende da questo macchinario.
 
17
Giu
notizie da massa critica savona Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
MULTA AD UN CICLISTA
Ieri a Savona è stata multata una persona in bicicletta, indipendentemente dalla contravvenzione senza senso, vorremmo portare alla vostra attenzione la poca conoscenza del codice della strada dei vigili savonesi, i quali oltre ad aver multato il ciclista lo hanno privato di 6 punti patente.
Il discorso sui punti patente era già stata oggetto di discussione e ne era venuto fuori l'incostituzionalità della norma. quindi non capiamo secondo quale regola vigente siano stati tolti i punti, molto probabilmente stiamo parlando solo di sana ignoranza.
vi chiediamo gentilmente di dare visibilità alla cosa, e se aveste notizie diverse dalle nostre riguardo la normativa vigente, per favore fatecelo presente
Ecco la notizia sul blog
 
17
Giu
Albenga Stampa E-mail
Scritto da Cristiano Bosco   
Albenga, sono ripresi i lavori presso l'immobile Astor
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17
Giu
NO AL CIRCO CON ANIMALI A SAVONA Stampa E-mail
Scritto da Alessandro PARINO   
Con la presente, il sottoscritto Alessandro PARINO, consigliere comunale del Pdl a Savona e presidente regionale dei giovani del pdl, dichiara quanto segue:
"Trovo vergognoso che il Sindaco abbia concesso al Circo Orfei di potere effettuare i propri spettacoli con animali a Savona: tali spettacoli si fondano sullo sfruttamento e sull'utilizzo degli animali come fenomeno da baraccone. 
In particolare, la sfilata effettuata per le strade cittadine, con tanto di animali al seguito, rappresenta una vera e propria esibizione agli occhi di tutta la città dello sfruttamento di animali nati per vivere liberi e non per essere oggetto di spettacoli ad uso di ormai poche persone.
Esistono circhi bellissimi, quale quello Du Soleil, che realizzano le loro attività senza l'utilizzo di animali.
Chiedo al Sindaco di impegnarsi affinchè venga emanata un'ordinanza che vieti, d'ora in poi,  gli spettacoli con animali sul territorio del comune di Savona: nel frattempo presenterò oggi stesso un'interpellanza per sollecitare cio'."
 
17
Giu
Carcare Stampa E-mail
Scritto da Rodolfo Mirri   

 Comunicato in merito ad una dichiarazione del sig.Torcello fatta sulla stampa riferito al C.I.V di Carcare

DA RODOLFO MIRRI - CAPOGRUPPO CONSILIARE “CARCARE FUTURO” DEL COMUNE DI CARCARE (SV)

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17
Giu
scuole serali Stampa E-mail
Scritto da Walter Sismondo   
 
16
Giu
Ex asilo Balbi ad Albisola Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   

E’ tra due parole che si giocano circa 90 anni di storia albisolese.

Asilo Infantile Balbi e Balbi s.r.l.

La prima, una donazione del Marchese Tomaso Balbi a favore di attività con i giovani.

La seconda, che porta il suo stesso cognome, una speculazione edilizia che, per salvare una ludoteca privata a pian terreno, ha incrementato la volumetria esterna del 63%, ha permesso la costruzione di 60 box interrati e una ventina di posti auto esterni, dove prima sorgevano alberi e giochi per bambini.

L e leggi di mercato, le leggi in generale, l’amministrazioni passata, hanno permesso questa “conversione”   che ha lasciato disgustate migliaia di persone che in quell’asilo avevano imparato a tenere in mano una matita , persone ora zittite (“con le buone o con le cattive” è stato detto pubblicamente) da tanta prepotente legalità.

Chissà se il marchese Balbi avrebbe gestito le cose alla stessa maniera. Viene da domandarselo. Chissà se il suo spirito umanitario avrebbe appoggiato con altrettanto calore 14 seconde case private, e un marciapiede illuminato per la collettività (questo è l’arredo urbano pattuito).

Il marchese Balbi forse non era un uomo di mondo, ma il suo orizzonte umano superava quello di molti illustri albisolesi, era un uomo generoso, di grandi prospettive.

Ma la legalità, che ha sdoganato l’inganno del linguaggio, ci fornisce una spiegazione … ripensandoci … analizzando i termini, forse basta intendersi sul significato di prospettive.

 
16
Giu
VORREI ESSERE… Stampa E-mail
Scritto da Falco Savonese   
Vorrei essere un afgano, un iracheno, un ceceno, un palestinese che lotta per difendere il proprio diritto ad essere un uomo libero senza bisogno di farsi e far saltare in aria. Avrei voluto essere un bolscevico, un fascista o chiunque credesse in quello che faceva.
O un ebreo che, nel lager, lottava con tutte le sue forze interiori per rimanere un uomo. Vorrei far parte dei “boat people” che vengono ad approdare e spesso a morire sulle nostre coste. Perché sono spinti almeno da una speranza. Vorrei essere e vorrei essere stato tutto, tranne quello che sono e sono stato per 50 anni e passa: un uomo che ha vissuto nella democrazia italiana. Senza la possibilità di emozioni collettive, di valori forti. Di un vero atto di coraggio, trascinando l’esistenza in mezzo alle viltà, agli opportunismi, ai trasformismi, alle meschinerie, ai cinismi, ai sofismi, in una società che ha perso ogni dignità, ogni codice di lealtà e onore, spietata e feroce  senza essere virile, con gli occhi sempre pronti a riempirsi di lacrime ma che ha dimenticato la misericordia. Che combatte chi cerca di lottare contro l’ingiustizia e scende in piazza eleggendo a martire chi si sottrae al giudizio della legge.
Si parla molto, di questi tempi, di crisi della politica. Ma il vero problema è vivere in una società senza grandezza, dove gli obiettivi sono cambiare l’automobile, comprare l’ultimo cellulare, tenere lucida la casa, andare meglio al cesso grazie al lassativo preferito dagli italiani e dove le donne hanno perso il loro fiore più falso e più bello che un tempo si chiamava pudore. Una mediocrità quotidiana fatta di pin, di cin, di carte di credito, di bancomat, in cui domina la figura dell’imprenditore, cioè del mercante, che in tutte le culture e in tutti i tempi, prima dell’avvento della Modernità e della Democrazia, era posto all’ultimo gradino della scala sociale, sotto quello degli schiavi, perché gli uomini, finché son rimasti tali hanno sempre considerato il massimo del disonore scambiare per guadagno. O costruire case, palazzi e supermercati non per le persone ma per ingrassare il proprio portafoglio.
Il tutto scandito dal rumore di fondo, incessante, inesorabile, della tv e delle sue voci: dei Bonolis, delle Ventura, dei Chiambretti, dei Costanzo, dei Vespa, dei Santoro, dei Ferrara, dei Mentana, dei Gabibbo, dei buffoni, dei paraculo e delle zoccole. Una società del fracasso che non conosce più i valori del silenzio e del controllo di sé e applaude istericamente Grandi Fratelli, tronisti, fotografi ricattatori, pupe furbone e secchioni semi deficienti, veline.
Quando avverto in me e fuori di me, in un mondo ormai più virtuale che reale, questi vuoti abissali, mi vengono le vertigini.. E vorrei essere un talebano, un ceceno, un afgano, un iracheno, un “boat people”, un affamato del Darfur, un ebreo torturato dai suoi aguzzini, un bolscevico, un fascista, chiunque faccia qualcosa in cui crede. Perché più dell’orrore, fa orrore il nulla. 
 (libera elaborazione di uno scritto di Massimo Fini)
 
16
Giu
La colata Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
La Colata. Intervista a Preve e Sansa  dal Blog di Beppe Grillo
Una colata di cemento ci seppellirà da Micromega
 
15
Giu
QUI VIGILANS DORMIAT? Stampa E-mail
Scritto da uominiliberi   
Chi dorme da sveglio sulla questione del mancato rilevamento delle polveri nel savonese e nella Valbormida, uno degli scandali quotidiani che nessuna autorità si e' sentito e si sente di sanzionare? Ora una interpellanza in regione…leggi… ci permette di proclamare il vincitore assoluto dei "dormienti" anche alla luce delle affermazioni dell'assessore regionale all'ambiente, Renata Briano, che, speriamo, riesca, con il tempo, a esternare risposte meno ovvie e scontate di quelle che ha rilasciato nell'occasione! Sì perché secondo la nostra "fata turchina" l'emissione di polveri sottili(pm10 o pm 2,5?) sarebbe, nella vallata, dovuta al 90% ad emissioni industriali, mentre le altre sorgenti (auto e riscaldamento) non toccherebbero il 10%!
Affermazioni inedite, e purtroppo basate sull'autorità dell'Arpal,la quale , nell'attuale gestione, non sembra godere della fiducia del magistrato, visto che l'operato del dott. Soracco risulta tuttora sotto inchiesta! Ma l'assessore "collodiano" si fida dei suoi burocrati: quindi, da lei non attendiamoci ulteriori lumi, ovvero che incarichi qualche istituto "indipendente" per conoscere quanti sforamenti ci sono stati e, soprattutto, in grado di fornire delle segnalazioni in tempo reale!

Bisognerà che qualche comitato si assuma l'onore e l'onere di provvedere: nel frattempo i camini continueranno a vomitare il loro portato tossico,i savonesi ed i valbormidesi a morire di cancro e di cardiopatie varie e la nostra ineffabile "fatina dell'ambiente" a fare come i cavalli, tuttora famosi anche perché riescono a dormire in piedi!!

 
15
Giu
Elimanazione compensi consiglieri di Circoscrizione Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Venturelli   
Le mie foto
Apprendo dai giornali e da una comunicazione del Comune di Savona che la corresponsione dei gettoni di presenza per i consiglieri circoscrizionali verrà eliminata e che altre riduzioni verranno apportate nei confronti di consiglieri comunali, assessori e Sindaco del Comune di Savona.
Quanto recepito può essere interpretato come una mediocre, una buona od una buonissima notizia.
 
Se i piccoli sacrifici cui verranno sottoposti in quest'ultimo anno di mandato gli eletti (voglio rendere noto che il mio CUD per quanto riguarda i gettoni di presenza dovrebbe attestarsi attorno al migliaio di euro lordi l'anno) saranno destinati a rafforzare i settori più bisognosi della nostra società quali formazione, assistenza, sociale e cultura e si avrà, da parte delle stesse circoscrizioni, la possibilità di reinvestire tali risparmi in quel verso, trovo che questa modesta rinuncia da parte dei consiglieri sia più che mai giustificata.
Se altrimenti i soldi tolti alle indennità verranno rimescolati nel calderone della macchina comunale ad alimentare, ad esempio, non meglio precisate consulenze o spese individuabili come superflue, non sarei più convinto della bontà del meccanismo. 
Infine, se questa decisione fosse accompagnata da tagli ben più corposi rispetto a quelli previsti dalla finanziaria a parlamentari, ministri, consiglieri ed assessori regionali, allora interpreterei  la mancata corrispondenza dei gettoni con molta più soddisfazione.
Un'altra decisione che rallegrerebbe la perdita del mio modesto compenso da consigliere sarebbe quella, da parte di giudici e magistrati vari, di disdire lo sciopero indetto per la riduzione del loro stipendio: reputo immorale che in periodi di crisi dipendenti pubblici con compensi superiori ai centomila euro annui per un lavoro assimilabile per numero d'ore ad un part-time vogliano continuare a mantenere privilegi tali di fronte a precari, occupati con il minimo sindacale, giovani laureati alla ricerca di un impiego e cassaintegrati.
 
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