Inaugurati a Loano i giardini dedicati a Sandro Pertini

Inaugurati a Loano i giardini dedicati a Sandro Pertini

“L’idea di intitolare qualcosa a Sandro Pertini è nata dall’idea di un progetto dell’Istituto Falcone e perciò abbiamo chiesto al sindaco ed alla giunta di realizzare questo progetto”, ha dichiarato la presidente della sezione ANPI di Loano durante l’intitolazione dei giardini dedicati a Sandro Pertini, “e voglio ribadire di essere contenta di vedere qui molti ragazzi perchè loro sono il nostro futuro. Pertini amava parlare ai giovani e sono convinta che fosse un partigiano prima ancora di essere un Presidente della Repubblica. E’ nato a Stella il 25 settembre del 1896 ed ha conseguito la laurea in giurisprudenza e scienze politiche ed esercita la professione di avvocato fino al 1926 quando riceve la condanna a cinque anni di confino ma evade e chiede, ottenendolo, asilo politico in Francia. Anche qui subisce due processi e nel 1929 torna in Italia e viene arrestato e condannato anche ad 8 anni di confino e rifiuta la grazia.

 Nell’agosto del 1943 diventa socialista, viene arrestato ma riesce ad evadere insieme a Saragat.

Diventa segretario del Partito Socialista durante la lotta partigiana e sucessivamente riceve la medaglia d’oro al valor militare. Viene eletto nell’Assemblea Costituente e sarà anche senatore e sucessivamente deputato. Dal 1968 al 1976 ricopre l’incarico di Presidente della Camera dei Deputati e l’8 luglio 1978 diventa Presidente della Repubblica. Muore a Roma nel 1990. La figura di Pertini dev’essere un esempio per tutti noi perchè sottolinea i sacrifici compiuti durante tutta la sua vita come, ad esempio, il confino, l’esilio ed il carcere. Quando viene eletto Presidente della Repubblica rifiuta di trasferirsi al Quirinale e per noi tutti deve sempre essere un esempio di onestà e voglio ricordare che era solito dire che la corruzione è nemica della libertà. Pertini dev’essere un esempio per tutti noi e voglio anche dire che ha sempre rifiutato le auto blu e le scorte preferendo passeggiare in mezzo alla gente. Le nuove spinte fasciste non sono una buona cosa per la società e voglio ricordare che dietro ogni articolo della nostra Costituzione vi sono centinaia di morti per la Resistenza”.

Stessa emozione da parte del sindaco di Loano Luigi Pignocca :“Ho un ricordo di Pertini a Loano quando era Presidente della Camera durante una campagna elettorale ed io avevo circa 10/12 anni. Conservo quel ricordo con piacere e la figura di Pertini è stata molto importante per tutta la Liguria e questao grande uomo ha portato il nome della nostra regione in giro per l’Italia. Pertini è stato presidente sia nelle tragedie italiane come, ad esempio il terremoto dell’Irpinia e la vicenda di Alfredino Rampi, ma anche nelle gioie, una su tutte la vittoria della nazionale di calcio ai mondiali del 1982. Pertini non ha mai tradito i suoi ideali e, pur essendo ateo, era stimato da molti credenti. Questo presidente era al di sopra di tutti gli schieramenti politici e non ha mai dimenticato Stella, sua città d’origine”.

SELENA BORGNA

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