Il clima è cambiato non ha più senso portare cemento sulle nostre spiagge

Ormai siamo tutti convinti del cambiamento climatico. Dobbiamo capire che non siamo in una continua emergenza e dobbiamo cominciare a pensare in termini di normalità: il nostro territorio è esposto a fenomeni climatici più intensi, dobbiamo  rendercene conto e impostare una nuova politica del territorio, a livello regionale e comunale.

I fenomeni climatici che influenzeranno particolarmente la regione Liguria sono l’aumento delle piogge in quantità e intensità (tra le cause l’aumento strutturale della temperatura del mare) e l’incremento del livello del mare (per l’aumento della temperatura dell’aria del pianeta) che, a sua  volta, porta a mareggiate più violente e frequenti. Sono ormai fenomeni già presenti e che, in futuro, non possono che aggravarsi.

Questi elementi richiedono una pianificazione regionale e comunale che ne tenga conto e che porti a più risorse, destinate ad approfondire i progetti dell’u- so del territorio e a curare la manutenzione del territorio (strade, ferrovie, strutture portuali ecc.). Non solo più risorse ma anche più prudenza e più attenzione all’interesse pubblico.

In questo contesto ha ancora senso prevedere la costruzione di palazzi sulla spiaggia?”

Il Piano Urbanistico Comunale di Savona è stato impostato nel 1997, e tutti i sindaci, da allora ad oggi, hanno previsto di lasciar costruire dei palazzi sulla spiaggia di ponente, al posto dei cantieri Solimano.

Nel 2019, con il territorio martoriato e con prospettive di peggioramento (aumento del livello del mare di 70 cm nei prossimi 50 anni ed erosione della spiaggia per lo spostamento al largo della diga di Porto Vado), ha senso costruire questi palazzi?

Non abbiamo ancora capito che le spiagge devono essere protette nella loro funzione e fruizione e non devono servire per costruirci palazzi?”

 Abbiamo consumato gran parte del territorio per fare case, ben oltre alle necessità della comunità, riprendiamoci il diritto di gestire quello che rimane con una visione di lungo periodo a favore della collettività e smettiamo di consentire iniziative che sono particolarmente esposte a danni futuri (e spero che siano comunque escluse da rimborso danni per mareggiate ed erosione della spiaggia).

ROBERTO CUNEO Presidente regionale di Italia Nostra

Articolo è anche  sul SECOLOXIX di oggi

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