Il caos delle fatture elettroniche. Pubblichiamo le dichiarazioni rilasciate al SECOLOXIX da Giuseppe Testa

Pubblichiamo le dichiarazioni rilasciate al SECOLOXIX da Giuseppe Testa presidente dell’ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili di Savona, membro del cda di Punta dell’Olmo e del Consiglio Direttivo dell’Associazione A Campanassa

«È una novità da cui non possiamo tornare indietro. Ma purtroppo devo dire che, come altre novità, la fattura elettronica più che abbracciarla la stiamo subendo». A parlare è Giuseppe Testa, presidente dell’ordine dei Commercialisti ed Esperti contabili di Savona. L’anno zero della fattura elettronica nel Savonese è subito all’insegna del caos. Soprattutto in alcuni settori, specialmente i benzinai, alle prese con problemi di ogni tipo.

La novità̀ impone agli imprenditori, dal piccolo commerciante o artigiano alla grande industria, di emettere fattura esclusivamente in formato elettronico. Fatto che di per sé porterà, nel tempo, a una maggiore efficienza e a un maggiore risparmio. Ma per adesso, a farla da padrone è la confusione e il superlavoro a cui la novità sta costringendo tanto gli imprenditori quanto i loro consulenti. I commercialisti raccontano di clienti in preda al- l’ansia, che fanno domande ai confini della realtà (tipo: «Ma il bollo dove lo appiccico con la fattura elettronica?»), e che richiedono un aiuto costante nel timore di commettere errori.

«Le sanzioni sono state “congelate” per sei mesi– continua Testa – ma comunque tutti cercano di mettersi in regola e hanno il terrore di sbagliare. La nostra categoria ha continuato per tutto dicembre a insistere con il governo per una maggiore gradualità nell’introdurre questo nuovo sistema, come è stato fatto in Francia. Da noi non è stato possibile. E così abbiamo passato il Capodanno a lavorare fino all’ultimo e ricominciare il prima possibile. Una fatica che si aggiunge a quelle delle molte incombenze fiscali

La poca dimestichezza con le nuove tecnologie e la paura di sbagliare rallentano le procedure che già esistono», e che negli ultimi anni nonostante le promesse di tutti i governi non sono diminuite, anzi.

A creare problemi è la diffusa, scarsa dimestichezza con gli strumenti elettronici. «Software che sono spuntati come funghi, negli ultimi mesi, a cui soprattutto gli imprenditori non sono abituati. E che a volte non sono adatti a tutte le esigenze. Oppure faticano a “parlare” con altri sistemi elettronici. E che costano, alla fine, soldi». Ce ne sono anche di utilizzabili sui cellulari, “app” che sembrano semplici ma non sempre lo sono.

Dal SECOLOXIX

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