I comuni di Vado Ligure e Quiliano non si sono costituiti parte civile nel processo a TP. A Quiliano l’opposizione chiede il perché a Vado Ligure NO

Da alcune settimane si sta svolgendo il processo per disastro ambientale e sanitario colposo che vede a giudizio ventisei persone tra manager ed ex manager di Tirreno Power.

Avevamo già scritto le amministrazioni comunali di Quiliano e Vado Ligure non si sono costituite parte civile nel processo.

Se il comportamento delle due Giunte, negli anni sempre a favore della centrale, non ci aveva colpito era, invece, sbalorditivo che nessun consigliere di opposizione avesse presentato un’interrogazione in Consiglio comunale per chiedere il motivo di tale comportamento.

Finalmente, è notizia di oggi, il Consigliere Nicola Isetta della lista “Progetto Comune” e futuro candidato Sindaco di Quiliano presenterà l’interrogazione. Sarà molto interessante conoscere la risposta del Sindaco Alberto Ferrando a pochi mesi dalla fine del suo mandato, una risposta che avrà una forte influenza nell’esito delle prossime elezioni.

A Vado Ligure invece, duole scriverlo, non c’è traccia di interrogazioni al riguardo, sia di “Vivere Vado” che della lista “VADO….di tutti”.

Così facendo si concede alla Giunta Giuliano l’opportunità di evitare una brutta figura nei confronti dei cittadini che per anni hanno subito l’inquinamento della centrale.

Un’occasione mancata per l’opposizione proprio sotto campagna elettorale

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