SOCIALISTI SAVONESI E COMPAGNI CINESI

(Verso le elezioni Comunali)

  

Il nostro appello per una "Rinnovata Costituente Socialista",  ripreso da alcuni quotidiani, ha suscitato significativo interesse.

 

Sono una trentina le e-mail pervenute, in maggior parte da compagni socialisti SDI/PS della provincia di Savona, qualcuna dal NuovoPSI, altre da semplici lettori in prevalenza della Liguria.

 

Variegati gli interventi, tutti puntualizzati e da approfondire con grande attenzione, con un unico determinatore comune, la sollecitazione a realizzare a breve "una aggregazione unitaria tra tutte le rappresentanze socialiste", ovviamentre in primis SDI/PS, NuovoPSI, Azione Riformista:

valutazioni e proposte che saranno discusse in occasione di un incontro convenuto tra le parti interessate per i primi del mese di ottobre.

 

Se è vero che "l'unione fa la forza", una riflessione in tal senso è d'obbligo, con particolare riferimento alla prossima tornata elettorale, le elezioni del Sindaco della città di Savona: riflessione conseguente ai deludenti risultati delle recenti elezioni amministrative.

 

Senza perdere ulteriore tempo, parlandone con pacatezza, evitando atteggiamenti di vittime o di geni incompresi:

lealmente, riconoscendo meriti e demeriti, errori di gestione, strategie spesso mediocri, comportamenti elusivi e in contrasto con lo spirito vero del socialismo universale.

 

Di mirabilie annunciate ne abbiamo visto fin troppe, ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che non vi sono spazi effettivi di manovra o gestione politica autonoma al di fuori delle trincee scavate a difesa del Pdl e del PD: le esperienze di Altra Savona, Gente di Centro, liste civiche e "coccodè" e quant'altro, si sono diluite nel loro stesso brodo, con risultati minimi o tali da presuppore un prosieguo problematico.

 

In tal senso pensiamo alla frammentazione della galassia di "estrema" sinistra, del centro in cerca di visibilità, dei satelliti del centro destra, di partitini e movimenti politici di "folklore e sapore di sale".

 

Meglio quindi aggregarsi, secondo convergenze di massima, di opportunità e convenienza se "il fine giustifica i mezzi", allo scopo di avere maggiore peso politico contrattuale.

 

Altrimenti, a parte ideali ed entusiasmo (per chi li ha) si rischia di fare i soliti portatori d'acqua senza alcun risultato apprezzabile.

 

Ritornando ai socialisti savonesi, bistrattati e delusi, gli uni contro gli altri armati, perenni fratelli Caino, sovente "odiati" per l'abilità insita di predatori di poltrone § sofà, sarebbe l'ora di smettere di asservire (e poi maledire) le tribù degli alleati parenti cannibali, oltre tutto sempre pronti a biasimare, sovente senza alcuna ragione plausibile se non quella di svilire e mortificare:

a tale proposto, ricordiamo ai nostri "cinque lettori"

questa

esplicativa storiella riferita ai compagni comunisti

cinesi:

"... compagni! quando alla sera rientrate a casa, bastonate sempre e comunque vostra moglie anche se non vi è alcun motivo plausibile, lei saprà certamente il perchè..."

 

Così, da sempre e con grande impegno, si comporta il PD nei confronti dei socialisti: che, evidentemente, gradiscono

(?)

o sopportano per misera convenienza.

 

Dunque, cari amici socialisti di penne e di piume, o ci togliamo le pulci e ricominciamo a ragionare da persone serie e per bene, oppure apprestiamoci sul ciglio del baratro e buttiamoci nel vuoto (..."vuoto a perdere", ovviamente), illusi come Icaro di poter volare. 

  

Gianni Gigliotti