NO ALL’AFFARE  MAERSK !!

Con la presente voglio rispondere agli articoli apparsi su “IL SECOLO XIX” DEL 13/06/09 e riferirmi al signor GIANCARLO GRASSO (Pres. Cam. di Savona ), ai giornalisti SERGIO DEL SANTO e GIANNI CARBONE e a tutti quelli che intendono ancora inneggiare alla costruzione della “Piattaforma Maersk”, compresa l’Autorità Portuale. 

Sfido tutti a rendere pubblici alcuni documenti, prima che i sopra citati signori possano essere considerati delle persone che parlano solo per “sentito dire” , per “dovere di partito” o ancora “per interesse personale”.

Questi signori dovrebbero divulgare, per esempio, il tanto decantato PIANO INDUSTRIALE di sviluppo del territorio, legato alla costruzione dell'altrettanto decantata e agognata piattaforma di Vado Ligure.

A tal proposito mi permetto di descrivere sinteticamente, per i lettori che non ne fossero a conoscenza, ciò che è indispensabile e logico presentare, prima di avviare una qualsiasi impresa di medie/grandi dimensioni,  unPROGRAMMA”, che preveda almeno :

1) Un piano industriale che specifichi :

    - un’indagine di marketing che permetta di determinare quali produzioni siano economicamente effettuabili sul territorio,
      da poter riversare su
quali mercati attuali e/o futuri;

    - quali produzioni s'intendono realmente concretizzare;

    - in quali mercati potranno essere indirizzati tali prodotti;

    - quali imprese, attualmente presenti o da allestire nel breve termine (4-5 anni per la realizzazione dell’eventuale terminal),
      dovranno partecipare al progetto di produzione industriale e con quali potenzialità produttive;

    - la localizzazione delle imprese produttrici e le vie di comunicazione che colleghino tali imprese con i mercati di
      sbocco.

 

2) – Un Budget analitico dei costi da sostenere per la realizzazione di quanto previsto ( terminal completo );

 

3) – Un Budget delle fonti di finanziamento (soggetti finanziatori e loro impegni) necessario per il completamento del piano
       produttivo.

 

4) – Dove e come reperire le garanzie da offrire ad eventuali finanziatori esterni (Banche, Finanziarie…).

 

5) – Un Budget economico (serio e veritiero) dei flussi di rientro degli investimenti, attraverso gli utili da realizzare.

 

6) – Un budget finanziario relativo ai tempi di rimborso del capitale ottenuto e dei costi del finanziamento.

 

Perché tutto quanto sopra elencato non è mai stato pubblicato??

 La risposta, a mio avviso è semplice: NON ESISTE PRATICAMENTE NULLA ( O QUASI ) DI TUTTO CIO’

Il fondato sospetto, del sottoscritto, è che non si voglia far sapere al pubblico che i finanziamenti previsti siano totalmente, o quasi, soldi pubblici, dei cittadini Italiani o Europei, e quindi dei contribuenti, e non della Maersk, alla quale, andrebbero solo gli utili, senza partecipare al rischio d’impresa.

 

Perché è stata scelta la rada di Vado?

Forse perché è l’unico posto del Tirreno dove potrebbe approdare la nave EMMA MAERSK, se si attrezzasse un terminal con sistemi di movimentazione container adatti a tale tipo di nave, che altrove, compresa Genova, non esistono?

Considerando l’impossibilità materiale di utilizzare le autostrade e le linee ferroviarie del Savonese già notevolmente intasate, si comprende, come in realtà tale piattaforma potrebbe servire solo allo stoccaggio e al trasferimento dei container su navi minori e verso altri porti, del Mediterraneo e/o dei porti del Nord Europa, senza incidere, che minimamente, sulle economie Liguri.

 

Sono stati promessi fino a 1.000 nuovi posti di lavoro, ma su quali basi??  Spiegatelo nei dettagli e date ai cittadini la possibilità di rendervi credibili!! Altrimenti potreste sembrare solo sfruttatori della situazione di crisi attuale, per fini poco chiari, poiché ormai tutti sanno che sui moderni terminal container le operazioni sono tutte e completamente automatizzate, con l’utilizzo di programmi specifici e pochi computer.

 

Smettetela quindi di fare promesse senza fornire informazioni vere e complete, poiché i Cittadini, Vostri amministrati o lettori, non sono più disposti, per intelligenza e cultura, a credere alla Befana !!   “Vado docet”

ERNESTO JOHANNSON

(uno dei cittadini di Vado che ha detto NO! alla piattaforma Maersk )