LA GENTE COMUNE RISPETTA LE REGOLE TUTTI I GIORNI E IN TUTTE LE OCCASIONI ... E
GLI ALTRI?
Le regole in fondo in fondo a chi servono?
Si, vabbè c’è una legge o un'ordinanza che "vieta" qualcosa, ma se infrango poco
poco, non è mica cosa grave!
Esempio pratico: non si possono intralciare le operazioni di voto e non si può
fare propaganda elettorale nel raggio di 200 metri dal seggio (art.9 com.2 legge
212/56) ma abbiamo visto che alcuni, i furbetti, se ne fregano, in fondo si
tratta solo di una infrazione piccola piccola e poi lo fanno tutti, è
un’usanza ormai. Si riescono ad acchiappare i voti degli indecisi, di quelli che
ti vedono all’ultimo momento e si ricordano che esisti.
Ok, bisogna essere persone senza un minimo di coscienza civica ... anzi senza
coscienza e basta, ma lo fanno tutti e poi con l’educazione e la morale non si
vincono le elezioni.
E se si trasforma il seggio in un mercato? Poco importa, fa allegria, tanto
nessuno dice niente, nessuno vede, nessuno sente: l’anormalità è normalità ...
in questo Paese funziona così!
E le feste di fine campagna elettorale? Il permesso di mettere stands? I
permessi igienico sanitari? I diritti SIAE?
L'uomo della strada penserebbe che, sicuramente, li avranno avuti tutti in piena
regola.
Poi va all’ufficio suolo pubblico e scopre di no: probabilmente si saranno
sbagliati quelli dell'ufficio!?
Ma anche se fosse vero che i grandi politici hanno fatto chili di frittelle o
acciughe in piazza senza il minimo permesso, non ha nessuna importanza: non li
chiede mai nessuno i permessi!
I partiti politici hanno una corsia preferenziale, è giusto, è democrazia.
Democrazia!
Qualche ingenuo insegna ancora che la prima regola è rispettare gli altri e poi
pretendere rispetto. Il rispetto di tutte le regole del VIVERE CIVILE.
Quello che si è visto ai seggi di Varazze in questi giorni non è sicuramente il
rispetto delle regole.
Piccole regole per gli altri, solo per gli altri, mentre loro (i politici)
si collocano da soli SOPRA GLI ALTRI e ce lo dimostrano, ce lo
sbattono in faccia subito, tanto per farci capire chi è il padrone!
È vietato, nel comune di Varazze, mettere pubblicità politica/elettorale sui
parabrezza delle macchine! E allora? lo fanno tutti ... i grandi politici!
Cosa sono tutte queste regole che non gli lasciano fare quello che vogliono?
Loro DEVONO vincere queste elezioni, è importantissimo.
Questa volta, ci dicono i grandi politici del nostro piccolo paese, è la lotta
del futuro contro il passato: non sarà certo qualche vecchia regoletta a
fermarli.
Tutti quei “comitati d'accoglienza” che hanno operato presso i seggi della
nostra città dovrebbero farci indignare: i Varazzini, che si sono visti
avvicinare da candidati senza scrupoli al seggio, avrebbero dovuto denunciare
immediatamente, alle forze dell'ordine presenti, una tale violazione di legge
(che ricordiamo essere penale), ma come sempre tutti si sono limitati al tipico
mugugno ligure ... sarebbe davvero la realizzazione di un sogno se tutti quei
cittadini lunedì si dessero appuntamento in piazza per levare la loro voce di
protesta all'unisono!
Se volgiamo davvero migliorare il nostro paese TUTTI noi CITTADINI dobbiamo
rispettare le regole e PRETENDERE che CHI CI GOVERNA, A TUTTI I LIVELLI, LE
RISPETTI CON ANCORA MAGGIOR RIGORE!!!
Se questi signori si comportano così oggi, nelle piccole cose, cosa saranno
capaci di fare quando li avremo mandati con la nostra benedizione nelle
stanzette del "potere" ?!
NOI CITTADINI abbiamo una grande responsabilità: siamo noi che scegliamo i
nostri rappresentanti.
Chiediamoci allora senza ipocrisia: siamo davvero rappresentati da chi fa della
furberia, dell'illegalità e dell'intimidazione un valore di cui andare fiero?!
Quale futuro possono garantirci "politici" giovani anagraficamente ma dalla
moralità già così incerta?!
Domenica abbiamo dimostrato che i CITTADINI possono far valere i loro diritti e
possono chiedere il rispetto delle regole da parte di chi non le rispetta ...
non è difficile: basta un po' di informazione e di buona volontà ... lo possono
fare proprio tutti!!!