Mare-carbone, turismo-inquinamento-alberghi-grattacieli: ma chi ha fatto questo
frullato è sano di mente?
Secondo molti Savonesi, siamo fortunati perchè, nonostante la centrale a
carbone, abbiamo il mare , che riduce l' inquinamento: nulla di più falso.
A differenza di quanto pensato finora, una passeggiata sulla spiaggia non
sarebbe affatto salutare. Secondo un gruppo di ricercatori della University of
California di San Diego, camminare in località balneari potrebbe farci respirare
sostanze chimiche altamente nocive. Dai dati emersi dallo studio, pubblicato
sulla rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences", i ricercatori
hanno rilevato che il fumo delle navi in mare o al porto sta influenzando
significativamente la qualità dell'aria nelle città costiere. Le sostanze nocive
emesse dalle navi potrebbero penetrare nei polmoni dei passanti e provocare
gravi conseguenze sulla salute, come ad esempio il cancro ai polmoni. Si stima
che l'inquinamento delle navi provochi ogni anno la morte di 60.000 persone in
tutto il mondo. Le quantità elevate di solfato, responsabile dell'inquinamento
dell'aria costiera, rilevate dai ricercatori sono addirittura aumentate
nell'ultimo periodo. "Le navi sono davvero senza regole quando si tratta di
inquinamento", hanno detto i ricercatori, che hanno in particolare analizzato
l'aria delle coste californiane. Ma questo è un problema che riguarda quasi
tutte le città costiere del mondo. Proprio per questo entro il 2015 dovrebbe
entrare in vigore una norma internazionale che dovrebbe imporre alle navi
di utilizzare carburanti più puliti”.
Basta fare un giro nei pressi del porto di Savona quando sono ormeggiate le navi
da crociera.
Ieri (25 gennaio 2009), la nave ancorata emetteva un fumo acre, denso, il
cosiddetto "DEP", (particolato diesel incombusto) proprio a pochi metri dallo
sciagurato grattacielo Bofil, che era investito in pieno dalle esalazioni
mortifere.
Io mi chiedo:
Chi ha autorizzato il contestuale insediamento di navi da crociera, grattacieli,
nuovi complessi abitativi imponenti era un difensore del benessere dei
cittadini, o uno scriteriato e scellerato amministratore della cosa
pubblica?
Perchè non si è ancora provveduto a eliminare questa fonte cancerogena
indiscussa, che colpisce indistintamente anche bambini innocenti, con i
correttivi dovuti? quanti anni dovranno ancora passare? quanti lutti, quanti
malati, quanti invalidi?
Sono anni ormai che la situazione è tale: in un paese civile ciò sarebbe stato
risolto ancora prima di iniziare.
Ho letto che il Presidente di Italia Nostra vuole spostare Costa Crociere a
Porto Vado. Non ha parlato di come, ma non ha neppure indicato quelli che sono
precondizioni imprescindibile per potere fare ragionamenti del genere... o forse
pensa che essendo Vado La Pattumiera della costa (
per ora con la minuscola), possa sopportare anche questa gravissima fonte di
inquinamento?
Spiace dover parlare della nostra provincia, perchè ovunque ti giri trovi un
disastro, non naturale, ma che ha padrini e madrine ben identificabili, e
per me è, medico ambientalista, è un pò come fare, tristemente, il tiro al
piccione (Non mi piace sparare, amo anche gli animali, e detesto la caccia).
Dottor Franceschi Paolo,
Portavoce dell' Ordine ei Medici per l' Ambiente
Portavoce per la Liguria
del Coordinamento dei Comitati dei Medici per l' Ambiente e
la Salute
(CCMAS - Liguria)
Le emissioni generate dalle navi hanno effetti distruttivi sull'ambiente
Una nuova ricerca mostra che le emissioni generate dalle navi aumentano le
piogge acide sulla costa e potrebbero essere responsabili di oltre il 25%
dell'ozono a livello del suolo in una serie di aree costiere. I risultati della
ricerca sono stati pubblicati recentemente sulla rivista Atmosheric Chemistry
and Physics.
Studi precedenti hanno mostrato che il 70% del traffico marittimo avviene entro
i 400 chilometri
dalla terraferma. Approfondendo questa ricerca, il professor Stig B. Dalsøren,
del Centro per la ricerca internazionale sul clima e l'ambiente presso
l'Università di Oslo in Norvegia, ed il suo team, hanno esaminato la quantità di
inquinamento generata dalle navi e situata nei siti coinvolti. I ricercatori
hanno valutato dati raccolti in tutto il mondo nel 2004.
Secondo il professor Dalsøren, nel 2004 la flotta mercantile mondiale
comprendeva oltre 90.000 navi - ognuna delle quali pesava 100 tonnellate lorde
(101 tonnellate metriche). I ricercatori hanno diviso le navi (per es. navi da
crociera, petroliere e rimorchiatori) in 15 categorie, con lo scopo di calcolare
l'inquinamento che emettevano. Ogni categoria è stata suddivisa in sette
intervalli di peso. Il team ha quindi valutato le emissioni che secondo loro
sarebbero state generate quando la nave era in mare o in porto.
Le informazioni sulle rotte percorse da oltre 30.000 navi durante quel periodo
sono state usate dai ricercatori per stabilire la posizione delle emissioni
generate. "Le navi hanno bruciato circa 217 milioni di tonnellate metriche di
carburante nel 2004 e il 5% di esse è stato consumato in porto," ha spiegato il
professor Dalsøren.
La maggior parte del carburante bruciato era diesel ricco di zolfo, che
produceva emissioni contenenti oltre 16 milioni di tonnellate di biossido di
zolfo. "Questo gas, più i vari ossidi di nitrogeno (NOx), gas di scarico del
motore, reagisce con l'umidità dell'aria per produrre pioggia acida," ha detto
il ricercatore.
Su scala globale, il team ha calcolato che le navi sono responsabili di oltre il
10% delle piogge acide dovute alle emissioni di NOx e circa il 5% delle piogge
acide dovute alle emissioni di biossido di zolfo. I dati mostrano, per esempio,
che circa il 15% del biossido di zolfo nell'aria del porto di Singapore è
generato dalle navi. Altrettanto interessante è il fatto che una serie di aree
costiere (per es. la regione Nordica) - che non hanno attività industriale ma
hanno navi che passano lì vicino - riferiscono che quasi il 50% delle piogge
acide è potenzialmente causato dalle emissioni delle navi.
Il professor Dalsøren ha fatto notare che le navi sono anche colpevoli delle
notevoli quantità di ozono a livello del suolo, che si produce quando il sole
stimola reazioni chimiche in aria ricca di emissioni. Ha aggiunto che dal 5 al
15% di ozono a livello del suolo rilevato in alcune parti dell'Europa
occidentale è causato dalle emissioni delle navi.
Il dott. David Stevenson dell'università di Edinburgo nel Regno Unito ha detto
che queste nuove scoperte dimostrano "l'importante influenza delle emissioni
delle navi sulla qualità dell'aria nei porti trafficati".
Da parte sua, il professor James Corbett dell'università del Delaware negli
Stati Uniti ha detto: "La cosa veramente interessante di questo studio è che i
risultati convergono con i dati raccolti dall'International Marittime
Organization (IMO), responsabile del miglioramento della sicurezza marittima e
della prevenzione dell'inquinamento provocato dalle navi."
Il professor Corbett ha continuato dicendo che questi ultimi risultati della
ricerca aiuteranno gli scienziati e i politici a valutare gli effetti dei
regolamenti proposti su diversi tipi di navi in modo più efficiente.