S O C I A L I S T I
P E R C A S O ?
Si rendono pubbliche le motivazioni che hanno determinato da parte di "Azione
Riformista - l'Europa dei Cittadini" (nello
specifico solo per la provincia di Savona, nulla riguardo altri tre
capoluoghi liguri e a livello nazionale) la non partecipazione ai lavori
congressuali.
Tale decisione, meditata e oggetto di profonde riflessioni, di grande rammarico,
è stata assunta dopo aver preso palese atto della totale assenza di presupposti
politici e dell'impossibilità concreta di un incontro e dialogo sempre
caparbiamente negati.
"Azione Riformista" è una delle componenti che hanno ufficialmente formalizzato,
fondato e dato vita, con entusiasmo e forte speranza - a tutt'oggi il tutto
incomprensibilmente ignorato - alla Costituente Socialista
nel nostro territorio, unitamente allo SDI, al nuovo PSI, alla mozione Angius.
L'iter costituente nazionale, come si evince dalle note riportate da altri
territori di pubblico dominio, si è subito rivelato tormentato, confuso,
litigioso, con regole incerte, conflittualità trasbordanti di revanscismo,
attaccamento miope a privilegi personali, con sussiego insopportabile da parte
della componente maggioritaria nei confronti delle altra parti costitutive: nel
savonese in modo eclatante.
"Azione Riformista" ha convinzione che tale comportamento, in riferimento al
socialismo e al suo futuro, sia clamorosamente sbagliato, abulico,
insostenibile, oltre che a rischio di un isolamento senza più ritorno.
I socialisti, oggi, a parere di "Azione Riformista", non possono
permettersi,limitarsi a presiedere solitarie casematte in qualche ente locale,
con la difesa ad oltranza - sovente oltre il buon gusto - di un potere logoro e
ormai solo virtuale, a riscontro di un decrescendo drammatico a tutt'oggi
inarrestabile.
Crediamo, al contrario, che il Socialismo debba rappresentare nel nostro Paese,
nel nostro territorio, la grande forza riformista che è alla base della sua
ideologia storica, riappropriandosi del liberismo sociale, della lotta
alle diseguaglianze, della giustizia e del lavoro: una istanza di
rappresentatività che sale dalle sofferenze del Paese e che le forze politiche
riformatrici non possono ulteriormente eludere, una invocazione alla
quale necessita dare attento ascolto, dando voce a chi voce non ha, affrontando
con ritrovato coraggio le urgenti problematiche della gente con senso di
servizio, umiltà, partecipazione corale al dialogo e all'incontro.
Ciò è quanto "Azione Riformista" intende rappresentare come funzione storica e
di denuncia: non potendo condividere misere dispute volte alla ricerca di un
consenso fortuito, simpatie occasionali, trattative strettamente personali: gli
impegni assunti verso i Cittadini debbono esulare da queste prassi
logore e mortificanti, dalla ricerca esasperata di equilibrismi interni, riti e
liturgie consumate in stanze blindate, con piccoli gruppi di potere
refrattari ad ogni innovazione : strategie ormai superate dai tempi e che non
incantano più nessuno, grottesche e perdenti, preludio di ulteriori gravi
conseguenze in riferimento alla fiducia dei Cittadini che, ricordiamolo!
non sono allocchi e difficilmente dimenticano.
Queste, in sintesi, solo alcune delle motivazioni che hanno determinato da parte
di "Azione Riformista" l'abbandono del tavolo congressuale del Partito
Socialista, in attesa di ritrovato orgoglio e presa di coscienza: motivazioni
da molti compagni e amici apprezzate e sottoscritte.
Segreteria di "Azione Riformista - l'Europa dei Cittadini"
www.azioneriformista.it