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Prende il posto del neosenatore. «Seguirò in particolare il
tema della sanità su tutto
il territorio e la Piaggio»
19/06/2008
«SARO' IL GRANDE orecchio del territorio per portare a
livello regionale le nostre esigenze». Pietro Oliva è
determinato. Martedì ha partecipato al suo primo Consiglio
regionale. Ex insegnante di Loano, imprenditore, 63 anni,
sposato, con i circa 4.500 voti ottenuti ad aprile 2005
risultava eletto in Regione con Forza Italia. Ma, avendo
Biasotti perso la poltrona di presidente, aveva dovuto
cedergli il posto in Consiglio. Martedìè stato per lui il
giorno del riscatto. Ad aprirgli la porta in via Fieschi è
stato il volo del senatore Franco Orsi a Roma.
Com'è stato il primo giorno? «Nonostante sia abituato agli
esordi, ho provato una grande emozione. Per tre anni ho
aspettato questo giorno - racconta -. In aula abbiamo
risposto a una serie di interpellanze su situazioni di
emergenza a Genova e alla Spezia. Abbiamo poi esaminato il
consiglio di amministrazione di Datafiel, azienda che si
occupa di informatizzazione ad altissimo livello». Chi sono
i suoi compagni di banco? «Matteo Rosso (di Genova), Gino
Garibaldi (di Chiavari), Gabriele Saldo (imperiese) e Gino
Morgillo (di La Spezia), tutti di Forza Italia».
Quali saranno le sue priorità in Regione? «Mi sta a cuore il
tema della sanità - spiega - non solo con occhio
campanilistico, ma con uno sguardo verso il territorio nel
complesso. Seguo inoltre con particolare attenzione il
problema della delocalizzazione della Piaggio Aeroindustrie
SpA da Finale a Villanova». Continuerà a vivere a Loano o si
traferirà a Genova? «Pendolerò, ma quando ci saranno
consigli a raffica, mi fermerò a Genova per garantire la
massima presenza in Regione». Fra gli incarichi ricoperti,
Oliva è stato segretario provinciale di Forza Italia dal
1997 al 2005, assessore e vicesindaco nel Comune di Loano
dal 1993 ad oggi, consigliere della Comunità montana
Pollupice.
St. Mor.
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