Nome: Gabriele

Cognome: Bertoldi

Età: 30 anni

Tendenza politica: Mi definisco di sinistra, nel senso che non ho mai votato a destra, ma nello scenario attuale non c’è nessun partito in cui mi riesca ad identificare.
Ci sono dei valori che ritengo fondamentali per il vivere civile e che cerco di portare avanti a prescindere dai colori e dagli orientamenti politici.
Credo nell’uguaglianza di tutti i cittadini e nella salvaguardia di tutte le persone; rinnego le discriminazioni, tutte.
Credo nella solidarietà e nella tutela dei più deboli.
Credo che lo Stato e le istituzioni meritino il massimo rispetto da parte dei Cittadini, e credo che gli stessi Cittadini meritino il massimo rispetto da parte dello Stato e delle istituzioni.
Credo nella Giustizia, nella legalità e nel rispetto delle regole.
Non sopporto le regole assurde, che portano il Cittadino a sentirsi in diritto di poter scegliere a quali norme attenersi e quali invece ignorare.
Ritengo che l’ignoranza sia la piaga che ci porta ad avere paura di chi è semplicemente diverso da noi, che ci fa pensare di essere al centro del mondo, che ci impedisce di farci domande sul nostro domani.
Credo nel rispetto dell’ambiente e nel fatto che i nostri figli cresceranno nel mondo che lasceremo loro.
Credo che chi ricopre ruoli pubblici debba anteporre il bene comune a quello personale.
Credo che un largo consenso non sia condizione sufficiente ad imporre le proprie regole; credo nell’importanza delle minoranze, che siano politiche, etniche, religiose o culturali.
Non tollero di essere definito “anti-italiano”: dieci anni fa, prima da Allievo Ufficiale ed in seguito con i gradi da Guardiamarina, giuravo fedeltà alla Repubblica Italiana impegnandomi ad osservare la Costituzione e le leggi e a salvaguardare le libere istituzioni.
Non sopporto chi si costruisce un alzabandiera sul terrazzo durante i mondiali e poi, vedendo un tricolore sventolare il 2 Giugno, pensa ci sia una qualche amichevole della nazionale.
Probabilmente la domanda prevedeva come risposta una semplice scelta tra “destra” e “sinistra”: forse in ciò che ho scritto c’è un po’ dell’una e un po’ dell’altra.
E forse nel 2010 c’è bisogno di qualcosa di nuovo che dia un taglio al sistema incancrenito e prenda ciò che di buono c’è nella gente di questo paese.  Prendo in prestito da mio zio una frase che gli ho sentito ripetere spesso: abbandoniamo il “tifo politico” e affrontiamo i problemi in modo nuovo.
Futuro Oggi è nato così.

Sei Favorevole all'ampliamento, attraverso il carbone, della centrale di Vado? Sono favorevole all’ampliamento di qualunque realtà che porti sviluppo economico ed occupazionale nel Savonese.
Lavoro a Savona e sono contento di non aver dovuto “emigrare” in altre città in cerca di un impiego.  In questo modo posso mantenere la mia famiglia e godermi le pause pranzo estive giocando con i miei figli sulla spiaggia.  Non è una fortuna da poco, e spero che il nostro territorio possa offrire posti di lavoro ai giovani della provincia che sceglieranno di non abbandonarla.
Però (eh già, c’è un “però”) i principi che ho indicato nella risposta precedente mi portano a porre qualche condizione.
Il benessere che deriva da un’attività deve arrivare al maggior numero di persone possibili, e non deve, come “altra faccia”, arrecare danno a NESSUNO.
Sappiamo che, purtroppo, il carbone qualche danno lo provoca.
Non è mia intenzione entrare in discorsi che importanti specialisti hanno già espresso da punti di vista medici, ambientali, turistici…
Ritengo che i posti di lavoro andrebbero creati nel ramo delle energie rinnovabili, sulle quali andrebbero fatti investimenti importanti.
L’energia ricavata dal sole, dal vento, dalle correnti e dal calore geotermico non è più fantascienza!  Personalmente ho visto progetti che darebbero un nuovo volto alla provincia di Savona.
I “poteri forti” spingono invece sul petrolio, sul carbone e persino sul nucleare. Si ritorna ancora alla mia risposta precedente: chi promuove queste soluzioni obsolete è in grado di pensare al domani?

Sei Favorevole alla Margonara? L’edificio disegnato da Fuksas non è brutto.  Starebbe molto bene… a Sidney, o a Dubai!
Mi chiedo se qualcuno ha spiegato all’architetto (che in alcuni suoi scritti dimostra di avere una notevole cultura ed una certa dose di etica) dove andrà posizionata la sua creatura.
La zona della Margonara va indubbiamente rivalorizzata, rispettando però il contesto in cui è collocata.
A mio avviso ci sono alcuni fattori che bisognerebbe tenere costantemente in considerazione: l’importanza religiosa e culturale della “Madonnetta” sullo scoglio; l’unicità dell’ecosistema marino della zona; la via d’accesso alla zona e i notevoli problemi di traffico sull’Aurelia.
Tenuto conto di quanto sopra, andrebbe poi scelta la soluzione più vantaggiosa per la collettività, e non quella più redditizia e speculativa.
Si è presa l’abitudine di costruire edifici e porticcioli senza ascoltare le reali esigenze degli abitanti della zona costiera.
E da qui passo alla prossima risposta…

Pensi che la costa sia troppo cementificata? Assolutamente sì. Qualcuno sta vendendo la costa ligure e non è ben chiaro chi sia il reale acquirente.
Prima di costruire nuovi edifici, bisognerebbe confrontare le esigenze abitative della popolazione locale e il numero di case disponibili.  Andrebbero ristrutturate e valorizzate le costruzioni esistenti e andrebbe limitata al massimo la cementificazione di nuove aree.
Vengono continuamente costruiti edifici che si dimostrano inspiegabilmente inutili: le finestre illuminate nella torre Bofill (che a me sembra un palazzo a cui non sono mai stati tolti i ponteggi) si contano sulle dita di una mano!
La popolazione non è in crescita, ma il numero di alloggi e posti barca sale esponenzialmente.
E non succede mai che un edificio venga demolito senza essere sostituito subito dopo da altro cemento. In quanti hanno avuto la possibilità di godere della bellezza della “piazza” che si era creata all’incrocio tra Via Pia e Via Aonzo dopo la “caduta” del cinema Astor?
Stesso discorso per il rilevato ferroviario di Celle: si è tolto un po’ di cemento e lo si è sostituito con altro cemento.
Chissà come cambierebbe la Liguria se prima di dare il via alle grandi opere si sentisse l’opinione di chi in questa regione ci vive tutto l’anno…

Cosa pensi dei dirigenti della tua parte politica? Sempre ammesso che la mia parte politica sia il centro-sinistra, tristemente riporto il mio personalissimo punto di vista sulla situazione attuale.
Proprio oggi è stato pubblicato su UominiLiberi l’appello a votare Marino alle primarie del PD.  Ho letto frasi come “Questa è un’occasione davvero unica, non coglierla significherebbe autocondannarsi ad essere un partito che perderà sempre di più stima e consensi…” e “Non votare per Marino (e quindi votare Bersani o Franceschini, N.d.A.) significa fare tanti passi indietro. Torneremmo al secolo scorso e ci ghettizzeremmo in un passato fatto dai soliti scontri, soliti nomi, solite perdenti politiche.”.
Sono gli stessi toni che abbiamo utilizzato noi di Futuro Oggi in campagna elettorale per le elezioni amministrative.
Il nostro avversario invece sosteneva che, qualora fosse stato eletto, avrebbe certamente ascoltato le minoranze (e quindi gli altri due schieramenti in gara) per le decisioni riguardanti il paese… che è esattamente quanto ha dichiarato Franceschini riferendosi a Bersani e Marino!
Noi però non eravamo (e a tutela da attacchi e battutacce dai più maligni, l’uso dell’imperfetto non è casuale) tutti iscritti allo stesso partito.
Se da una parte sono felice che il capogruppo consiliare di Futuro Oggi (che per chi non lo sapesse è la stessa persona che ha pubblicato l’appello pro-Marino) porti avanti i suoi condivisibili valori all’interno del PD con la stessa combattività che lo ha contraddistinto a Celle, dall’altra mi deprime la visione di un partito che invece di fare opposizione in modo costruttivo, continua ad essere scenario di battaglie interne.
In questo momento il centrosinistra è rappresentato dall’Italia dei Valori e da TRE Partiti Democratici!  C’è qualcosa che non va.
So che Giovanni Durante è una persona che sa ascoltare, e so che prenderà queste mie parole come quello che vogliono essere: una critica costruttiva di uno che vorrebbe vedere un VERO Partito Democratico.
Mi auguro (e auguro a tutto il Paese) che i protagonismi e le diatribe interne alla sinistra vengano una volta per tutte superate e che le energie di dirigenti e militanti vengano focalizzate sui problemi veri.
La Repubblica Parlamentare garantisce -in teoria- la possibilità di espressione di ognuno.
E’ importante che ci sia un’opposizione forte e coesa affinché la Democrazia non venga messa in pericolo da una parte politica o dal consenso di una parte della cittadinanza.
Non mi interessano leader che ritengono fondamentali valori come il carisma, la bellezza, la simpatia o la ricchezza.
Sogno una dirigenza onesta, rispettosa del Paese e dei Cittadini, capace e senza interessi personali.

Secondo te, i giovani nei partiti politici savonesi, meriterebbero più spazio? Sarà che mi trovo in una posizione un po’ ambigua tra “giovani” e “meno giovani”, ma queste definizioni mi stanno un po’ strette.
Sono le idee che meriterebbero più spazio nella politica, sia savonese che nazionale.
Lo spazio per presentare idee dovrebbe essere garantito a tutti: giovani, anziani, donne, uomini, italiani, stranieri…
La politica va rinnovata con la partecipazione di tutti. Sono contrario alle strumentalizzazioni: spesso i giovani vengono “esposti in vetrina” per attirare consensi.  Si fa a gara a chi “arruola” più giovani o più donne, ma spesso non si da loro la possibilità di essere ascoltati e responsabilizzati come PERSONE.

Sito di Futuro Oggi: www.futurooggi.it (work in progress…)

Gruppo Facebook: FUTURO OGGI – Celle Ligure

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