Presentazione e
calendario del corso unitre. Chi fosse interessato può mettersi in contatto con
Giulio Save
AMBIENTE E TERRITORIO
"…la natura cessò di parlarci, oppure non fummo più capaci di udirla"
(J. Hillmann, Saggio su Pan)
È ben noto che la tecnica induce dei rischi. Nelle società
dei secoli passati, società diciamo così lineari, la tecnica ai suoi inizi si
era sviluppata in un territorio praticamente vergine senza incontrare ostacoli,
se non quelli intrinseci dei propri limiti, finiti, di competenza. In una
società come quella attuale, complessa e articolata, ogni soluzione che la
Tecnica offre nella scia della Scienza deve essere rivista e attentamente
riconsiderata alla luce del dubbio per evitare che da risolutrice di problemi
essa ne diventi, invece, la principale produttrice. Ma da Scienza e Tecnica,
capaci di coinvolgere gli uomini in progetti comuni per dare qualche soluzione
agli infiniti bisogni, non si può prescindere. Il rifiuto aprioristico di ogni
tipo di tecnologia per sostituirla con la supposta verità di generiche strategie
troppo parlate, è un pessimo servizio reso alla causa dell'Ambiente: Tecnofobia,
una malattia senile dell'ambientalismo. Mentre le ricorrenti esortazioni del
rinascente "primitivismo scientifico" a rinunciare alla Tecnica per
"seguire la Natura", presentando questo vuoto incitamento come l'ultima
fantastica scoperta in grado di rigenerare il mondo e di rimettere ogni cosa al
suo posto, sembrano solo esasperanti banalità in cui, per non emanciparlo, si
vuole costringere il discorso ambientale. Che cos'altro si potrebbe fare? Si
potrebbe forse non seguire la Natura? Si potrebbe ignorare, che ne so, la forza
di gravità? O fingere di non sapere che ci sono un'attrazione e una repulsione
elettrostatica? O ribellarsi alla fotosintesi clorofilliana? Tutti noi non
abbiamo altro potere che seguire la natura e le sue leggi. Piuttosto, si
dovrebbe imparare a servirsi della Scienza per conoscerle meglio e controllarle.
E, anziché rinunciarvi, pensare a sviluppare una Tecnica più nuova, rispettosa e
gentile per adoperarla vantaggiosamente, senza danni. Con un'avvertenza: essendo
la tecnologia in mano essenzialmente al pote-re economico, è difficile che essa
si muova spontaneamente nella giusta direzione; l'ansia di "fare cassa" che
prevale su ricerca e progetti, spinge allo sfruttamento massimo e rapido di ogni
risorsa disponibile. Solo la consapevolezza e la determinazione dei cittadini
possono spingere i "decisori", politici e amministratori, a controllare e
orientare le iniziative.
Parliamone un po'; i relatori del corso hanno da fare quotidianamente con
Scienza, Tecnica, Ambiente. Gli incontri si terranno nei martedì di marzo, ore
16-18, nella sala conferenze della Biblioteca Barrili di Carcare (SV).
- Ing. Stefano Garbero, Direttore Consorzio Depurazione Acque, Dego
- Dr. Oronzo Antonio Longo, Geologo, Professionista
- Prof. Pietro Maifredi, Geologo, Docente Università Genova
- Dr. Giulio Save, Chimico, Consulente Industriale
CALENDARIO INCONTRI (Coordinatore: Giulio Save tel. 339.3974792)
2 marzo. Save
L'ambiente è un intreccio di trame. Ruolo di scienza e tecnica.
9 marzo. Garbero
Gli impianti di depurazione. Cenni sui diversi sistemi di depurazione delle
acque.
16 marzo. Longo
Il territorio. La situazione idrogeologica locale.
23 marzo. Maifredi
I terremoti. Origine, storia, prevedibilità
30 marzo. Garbero
Il trattamento delle acque reflue. Trattamenti terziari per recupero delle acque
usate.
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