SOCIALISTI SAVONESI, STORIE DI ORDINARIA STUPIDITA'

(Breve excursio in casa nostra tra "parenti serpenti")

 

 

Il solo privilegio che "A.R." si permette (o, ancora, le è permesso...) è quello di potersi esprimere da "uomini liberi", con un dialogo a 360° gradi senza lacci e tagliole anche se a volte in dissenso con il proprio DNA socialista riformista.

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L'abbiamo più volte ascoltato e letto, anche in occasione delle ultime elezioni provinciali: "noi del PS (Partito Socialista), Savona, correremo da soli con un proprio candidato presidente, in orgogliosa solitudine ed identità, con il nostro simbolo della rosa, pronti finalmente a contarci":...tutto questo fino a cinque minuti prima delle stesse elezioni, poi come sempre, con il "solito" accordo programmatico (o "disperato"?) con il PD.

Ugualmente in riferimento alle prossime elezioni regionali, abbiamo più volte letto sulla stampa locale: "il PS si presenterà da solo in quanto convinto in tal modo di essere maggiormente utile alla coalizione di

centro-sinistra": intendimento lecito, ovviamente, che gratifica i vecchi superstiti e puri "quattro socialisti quattro" e qualche giovane entusiasta in cerca di ventura.

Detto ciò, senza alcuna malizia, intuiamo le difficoltà in corso di poter opportunamente e per tempo imbastire una lista di buon spessore politico, con volti finalmente nuovi e volontà concreta  di intraprendere un percorso futuro dignitoso, con uno sguardo attento e non di supponenza nei riguardi del cittadini e delle loro problematiche, con l'intelligenza di trarre sostegno e intuizione da quelle associazioni che più profondamente e limpidamente rappresentano in loco la società civile.

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Ad ingarbugliare e a rendere le cose più difficili, per molti aspetti incomprensibili, è il NPSI (Nuovo Partito Socialista Italiano), con il simbolo tradizionale del garofano, operante in provincia di Savona da circa tre anni, in stretta simbiosi con il PdL (Partito della

Libertà) dal quale trae linfa istituzionale, con mugugno mal celato della Lega: con la proposizione di una lista propria in occasione delle trascorse elezioni provinciali e un modesto ma significativo risultato.

Il NPSI sgomita per rendersi visibile e creare "presupposti" futuri appropriandosi di storicità da sempre patrimonio riconosciuto della sinistra socialista, con iniziative palesemente propagandistiche come il rendere omaggio a Pertini o Craxi: noi pensiamo, in sintesi di sincerità, che se mai i due Statisti potessero ritornare per un attimo in questo mondo la loro prima azione sarebbe quella di menare calcioni a destra e a manca.

Con riferimento alle prossime elezioni regionali, già da tempo sono affissi manifesti pro' Biasotti, con abbinato al simbolo del PdL quello della Lega e del PSI e con a seguire la frase "...e oltre": che può presupporre diversi significati, "oltre" può aprirsi il Paradiso come il baratro, forse si è voluto eccedere in promesse di forte contributo in termini di voti al centro-destra ma le perplessità restano e non sono poche: anche perchè pare, qui a Savona ma anche a Genova, vi siano difficoltà nel trovare nominativi di prestigio, di buona levatura politica, disposti a candidarsi a fronte di garanzie incerte.

Noi di A.R., come socialisti, speriamo di sbagliarci con queste riflessioni e comunque, a riscontro e futura memoria, rimandiamo a dopo le elezioni.

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Insomma, socialisti senza pace, non solo "parenti serpenti" ma anche "fratelli Caino": la proposta a suo tempo di A.R., di convergenza e unità d'intenti, sfociata in un primo entusiasmante incontro costituente, è stata poi volutamente disattesa nel prosieguo, ad "essere chiari e crudi" vilmente

distrutta: dai "signori della casta" terrorizzati dal perdere i loro ben accuditi privilegi, l'uno contro l'altro armati e sospettosi.

Fortunatamente la storia è testimone e i nostri figli e nipoti, nostro malgrado e a dispetto, avranno modo di giudicare.

 

Ilaria Barberini

Gianni Gigliotti

www.azioneriformista.it