Camperisti e rumenta a braccetto
Le roulottes e i camper tra Laigueglia e Alassio “andavano levati”.Niente da eccepire.
Erano pericolosi. Impedivano la visuale a mare. Deturpavano la nostra bella passeggiata.
Dove si potevano mettere?
Niente paura. Uno spazio bello pronto all'uso è stato immediatamente individuato dalla nostra amministrazione. Proprio dietro il cimitero di S. Sebastiano, a ridosso del capannone “dell'inutilità e dello spreco” (proporrei una lapide, con questa scritta, a futura memoria), dove lo spazio c'è, ma le infrastrutture no.
Ma cosa importa? L'importante era toglierli di mezzo. E, soprattutto, levarli facendo credere di aver fatto qualcosa di utile e importante a livello amministrativo. A livello locale. Con tempismo. Con decisionismo.
Così questi “impuniti”camperisti hanno pagato il fio di tanto ardire perpetrato negli anni passati, quando occupavano con baldanzosa sicurezza uno dei più bei golfi della Liguria. Ma non basta. Con le aggravanti del caso, questi impuniti, sono stati messi a fianco dei dismessi cassonetti della rumenta che “sostano” anch'essi nello spiazzo, una volta adibito a parcheggi, a ridosso del capannone dell'ex Sar appunto. Tutti verdi e allineati come tanti loculi, affiancati dai camion della spazzatura differenziata che partono da lì per fare la raccolta dei sacchetti e lì ritornano per stoccare il prodotto che resta in attesa di essere traslato nei siti più idonei. Perché, bisogna pur dirlo, questa raccolta differenziata, parte dai portoni di casa ma viene temporaneamente accolta e stoccata per l'appunto nel sito che accoglie camperisti e rumenta. Sito che finora sembra non essere neppure legalmente agibile. Per la rumenta sia chiaro.
Ma lo sarà.
Prima o poi lo sarà.
Poi lo sarà.
Così camperisti e rumenta convivono, togliendo alla comunità anche un numero di parcheggi che, mal contati, potrebbero essere circa una cinquantina. Mentre i parcheggi di recupero che l'amministrazione avrebbe individuato nelle aree dove i cassonetti sono stati tolti raggiungeranno un numero sicuramente inferiore.
I risultati al momento sono questi. Per trovare un comodo parcheggio estivo bisognerà essere provvisti di un camper o di una roulotte e, con una mascherina, ci si potrà godere Laigueglia.
Ma attenzione non posteggiare mai nello spazio indicato dall'amministrazione se hai la puzza sotto il naso.
Più ci si guarda in giro più ci si accorge che l'approssimazione e il pressappochismo sono la parola d'ordine tacita che viene esplicitata ogni volta che c'è il Consiglio Comunale. Con la maggioranza sempre unanimemente coesa da un'alzata di mano collettiva e silente.
Il gradimento di ogni “incompiuta” o “arraffazzonata” decisione viene poi tempestivamente pubblicizzato nei bar e nelle piazzette, come il migliore in assoluto.
Questo atteggiamento se corrispondesse anche minimamente al vero (quello “veramente vero” intendo) andrebbe anche bene.
Ma come si fa a prendersi il merito di aver fatto spostare i camper e le roulottes dalla via Aurelia?E sbandierare la raccolta differenziata senza avere almeno un sito di stoccaggio “dedicato”? Peggio, come si fa a dire che abbiamo trovato un posto dove “ospitare ” i camperisti se questo posto è in condivisione con lo stoccaggio rifiuti urbani.
Che la cosa andasse fatta (ne siamo tutti contenti) era auspicabile.
Semmai anche in questo caso l'amministrazione comunale ha segnato un altro punto a suo sfavore. Quello di aver piazzato le roulottes a ridosso del “centro smaltimento rifiuti” del paese, e essersi posta per l'ennesima volta nella condizione di essere criticata. Rimangono dei punti interrogativi però.
Il fatto che nessun camperista, ma dico proprio nessuno, si sia lamentato ci pare francamente incredibile.
Che nessun ente preposto alla salvaguardia della salute dei cittadini si sia lamentato o abbia preso provvedimenti ci pare ancora di più incredibile.
Si vede che le cose stanno bene così. Perla su perla la collana prima o poi finirà. Almeno si spera.
Lucia Rebaudengo
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