Ma il signor Durante legge solo la "cronaca locale"?
Mi dispiace dover dire la mia al signor Giovanni Durante che nel “ragionare” sui massimi sistemi prende spunto da un fatto di cronaca che tiene banco da ormai più di venti giorni in provincia di Savona e non solo. E precisamente dal caso del parroco alassino accusato di pedofilia.
Partendo da lì, e << senza entrare nel merito del caso>> esprime la sua opinione sulla campagna mediatica che è in corso in Provincia di Savona contro la Magistratura che viene criticata sia dai politici locali sia dagli organi di informazione (il quotidiano Avvenire) legati alla Curia.
Ci dice il signor Durante che<<L’equilibrio tra i poteri istituzionali, ovverosia tra legislativo, esecutivo e giudiziario rimane
forse l’unico parametro che distingue ancora le democrazie dalle tirannie o dalle
oligarchie.>>.
Sostanzialmente ci fa fare un ripassino del buon Montesquieu che aveva teorizzato questi sacrosanti principi già a suo tempo.
Noi gliene siamo grati e condividiamo il suo pensiero.
Quello che ci stupisce è che, con i fatti di cui si occupano i Media da quando è iniziata la nuova Legislatura, quello che ha fatto scatenare il signor Durante sia la tristissima vicenda alassina.
Se dovessimo fare un elenco a braccio e di corsa di quello che avrebbe già da tempo dovuto inquietare il signor Durante sono ben altre cose: il caso Boffo, l'attacco alla Mussolini, il processo breve, i lodi vari e i legittimi impedimenti, il “caso” Vendola,lgli scheletri negli armadi, le escort, gli scandali Sanità, tanto per citare qualcosa di inquietantemente presente nella nostra vita quotidiana. E anche il caso alassino.
Ma che le sue inquietudini siano nate proprio dal caso di cui fa cenno ci pone degli interrogativi ai quali solo il signor Durante potrà dare una risposta.
Vai col dibattito.
Lucia Rebaudengo