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Inchiesta della Guardia di Finanza: dieci milioni di euro non dichiarati
Evasione in Lussemburgo nel mirino gli eredi Dufour
Sospetti su società con sede all´estero
La Rinoca S.a. è stata protagonista di una serie di operazioni immobiliari ad Albissola Superiore e Savona
MARCO PREVE
Ci sono anche gli eredi della famiglia Dufour tra i titolari di una società anonima lussemburghese al centro di una complessa indagine per evasione fiscale della guardia di finanza di Savona. Si tratta della Rinoca S. A. con sede al civico 23 di rue Beaumont nella capitale del Granducato. La denuncia degli investigatori delle fiamme gialle riguarda dieci milioni di euro di ricavi non dichiarati. Uno degli amministratori è un ex direttore di banca Narciso Cova che ha creato Rinoca assieme a Carmelo Scaramuzzino geometra savonese che negli ultimi dieci anni era diventato uno degli imprenditori del mattone più attivi nel savonese. Attraverso una serie di società - Esaedro, Filanda, Erchi, Sansobbia Sviluppo - aveva dato il via ad una serie di maxi operazioni che spaziavano dal nuovo complesso la Filanda (Golf e appartamenti) ad Albissola Superiore, o a quello di trasformazione in residenziale di ex fabbriche di ceramica, o ancora, sempre appartamenti dell´ex cinema Astor nel entro di Savona. Di volta in volta le iniziative di Scaramuzzino avevano attirato l´interesse di nomi importanti dell´imprenditoria genovese, ad esempio anche quello di Luigi Profumo, Iplom e Porto Petroli Multedo. I militari del comando provinciale comandato dal colonnello Roberto Visintin negli ultimi mesi hanno individuato alcune societa´ che solo formalmente avevano sede in paesi a fiscalità privilegiata (Montecarlo e Lussemburgo) mentre in realtà operavano in Italia. Sono così partite contestazioni per complessivi 50 milioni a numerose società. Dieci di questi apparterrebbero alla Rinoca. La Société Anonyme lussemburghese ha tra i titolari di quote oltre a Scaramuzzino, Dina Tettamanti, imprenditrice agricola, Emanuela Buraglio, l´architetto Alessandra Bonanni e Claudio Busca. Ma il rosso delle azioni sono in mano ad altre due società del Lussemburgo. A cercare di venire a capo di una, la Morinda (dal nome di una pianta tropicale), ci si perde in altre società intestate a professionisti del Granducato, mentre nella seconda, la Melobesia (dal nome di un´alga corallina) ci sono nomi assai noti a Genova, quelli di Angelo Umberto, Francesco e Carlo Dufour, che compaiono con diversi incarichi e in diversi periodi. A dicembre del 2009 i proprietari hanno anche deciso di mettere in liquidazione la società. E nello stesso mese gli azionisti Rinoca hanno deciso una scissione della società creando una Rinoca Bis. Nel frattempo, gli affari immobiliari del gruppo nella zona del savonese, complice anche la crisi, avevano subito una battuta d´arresto. Tanto che alcune delle operazioni seguite da Scaramuzzino e soci sono state rilevate dal Gruppo Cappelluto di Loano.
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