Il FANTUTTISMO non può essere per tutti (lo dice il termine stesso)

Il fantuttismo è un neologismo che starebbe a significare la giustificazione di una condotta riprovevole in forza del fatto che “così fan tutti”.

Era stato coniato e divenne di uso comune a proposito di tangentopoli.

Oggi la Repubblica usa il termine dandole un significato leggermente diverso. Ma pertinente, penso.

Dicendo a proposito dei doppio-poltronisti o addirittura triplo-poltronisti <<Vita facile per i doppio-poltronisti di Montecitorio. Sono dodici, deputati e amministratori di grandi comuni e province. Da ieri e fine al termine della legislatura potranno continuare a dividersi serenamente tra incarico di sindaco o presidente negli enti locali e il mandato parlamentare. La giunta per le elezioni della Camera ha dichiarato a maggioranza (8 voti contro 3) compatibili i 9 onorevoli-amministratori targati Pdl e i 3 leghisti. Chiudendo una volta per tutte l'istruttoria aperta nel 2008>> e citando i nomi e gli incarichi dei cosiddetti “Fantuttoni” che siedono a Montecitorio disposti a dividersi in due o in tre basta non mollare.

Le stesse cose che diceva su TRUCIOLI SAVONESI Luciano Corrado, più attento ai fatti nostrani, a proposito del “Premiato studio Montaldo”, dove,parlando appunto di < <Quel “principe” all’ombra del ministro- mandatario, tesoriere, commissario straordinario. Silvano Montaldo, carriera di un commercialista di provincia, ex sindaco anticemento>, faceva notare come non ci sia incarico che non lo veda coinvolto.

 <<Commissario straordinario alla Merloni, con firma del ministro Scajola
Presidente del collegio sindacale a “Porto Imperia spa”, all’Autofiori, Carige-Assicurazioni, Sar Autolinee, Aeroporto di Villanova, Camera di Commercio
>>...

E approfondisce dicendo che tra gli altri innumerevoli incarichi è <<Nella professione>><< titolare di un avviatissimo studio di commercialista ad Alassio. Uomo di fiducia al quale il più volte ministro imperiese Claudio Scajola ha affidato il delicato compito di “committente e mandatario”  delle campagne elettorali. Colui che gestisce introiti e spese, fino al “bilancio”, al rendiconto finale>>.

Di seguito vengono snocciolate tutte o quasi le cariche che gravano sulle spalle del ragioniere.

Un elenco che forse non è ancora finito e nel quale non erano stai inseriti gli incarichi più politici come l'essere vicesindaco di Laigueglia e vicepresidente della Provincia.

Ecco cosa mi ha fatto venire alla mente l'articolo di Repubblica di oggi.

Che dilettanti!, ho pensato, questi bi o tri poltronisti.

I professionisti sono ben altri.