Su ALBISOLA INFORMA la proposta di una "consulta giovanile"
ho letto con interesse, sull'ultimo numero di ALBISOLA INFORMA, le
argomentazioni di Diego Gambaretto -che condivido- a favore di una "consulta
giovanile".
L'emarginazione dei giovani nella vita politica e' un fatto reale e non solo
locale. Lo testimoniano i richiami del Presidente Napolitano e l'impegno assunto
dal Ministro Meloni (spero, peraltro,non dimentico del fatto che l'esperienza ha
un valore...).Riconosco una responsabilità della mia generazione, e di quella
successiva, nell'aver lasciato sempre meno spazio ai giovani, privilegiando da
un lato lo stato in essere e dall'altro evitando di fare affrontare ai giovani
vere responsabilità ed esperienze formative.
D'altra parte noi "anziani" rimpiangiamo il mondo che fu e guardiamo al divenire
come un continuo andare in peggio; ma questo, quale che sia la realta', non puo'
essere vero per i giovani, che vivono il loro presente, il"loro mondo", senza
rimpianti. Questa differente visione può essere, e sovente e', motivo di
conflitto e, in ogni caso, all'origine di modi molto diversi nel definire
obiettivi e relative azioni.
Personalmente ritengo quindi piuttosto difficile, almeno in generale,
individuare soluzioni che accontentino tutti, giovani ed anziani.
Il futuro e' dei giovani, sono i giovani. Non possono quindi essere dimenticati
e prevaricati, ma neppure si può privilegiarli in toto.
Occorrerebbe quindi, nel progettare il futuro,vicino o lontano che sia,cercare di trovare adeguati compromessi...cosa
certamente non sempre facile, per lo piu' decisamente impossibile.
Penso sia pertanto necessario sforzarsi, da entrambe le parti (giovani e non),
nella ricerca-piu' che di compromessi- di soluzioni che riescano ad accontentare
SEPARATAMENTE le sovente opposte esigenze. Non e' certamente un obiettivo
facile, ma credo che valga la pena provarci.
A titolo d'esempio ricordo la questione delle notti dei fine settimana
albisolesi, trattata a pag.7 di ALBISOLA INFORMA. Non mi sembra che la soluzione
di limitare l'accesso alle zone "incriminate", dalle 3,15 alle 6,00, possa
rappresentare la soluzione per chi ricerca il giusto riposo notturno! E' un
compromesso "tirato per i capelli", che tenta di conciliare la voglia di vita
notturna con le esigenze di chi lavora,non sta bene o,semplicemente,di notte
vuole dormire.
La vera soluzione non può che essere quella che separa e tutela SEPARATAMENTE le
due esigenze, evitando di impiantare importanti centri di divertimento nel bel
mezzo della normale vita cittadina, ma collocandoli altrove. Poteri citare molte
situazioni, in altre citta' o paesi, dove, in questo modo, si e' riusciti a
"salvare capra e cavoli"...
Mi sono permesso di inviare queste riflessioni, anche se non piu' "giovane
albisolese", accogliendo l’ invito a collaborare di Gambaretto poiche' da tempo
apprezzo la sua disponibilità ed attenzione a tutte le opinioni.
Coraggio, giovani albisolesi, su le maniche e scendete in campo con
determinazione!
Romano Daglio