COMUNICATO STAMPA

 

Nelle scorse settimane è stato eletto il Comitato promotore provinciale di Sinistra ecologia e Libertà, il partito che a livello nazionale ha come portavoce Niki Vendola.

Il Comitato promotore è così composto:

Acquilino Sergio, Amato Mimma, Amor Rafika, Antolini Anna, Armellino Carlotta, Badino Marino, Badino Riccardo, Baiocco Mirco, Berio Angelo, Borgna Piero, Busso Paola, Cagnone Dario, Cazzola Gianni, Cesarini Licia, Chiriaco Marco, Ciorra Filippo, De Andreis Francesco, De Luca Mirella, Delponte Ruggero, Ferrando Franca, Fornasari Remo, Gagliardi Antonio, Gualdi Maurizio, Isetta Davide, Isetta Nicola, Larice Bruno, Maatoug Hayet, Mazzucco Italo, Milano Giovanni, Montanaro Francesco, Ottonello Nadia, Pizzi Marcello, Sguerso Fulvio, Sparso Walter, Tagliavini Claudio, Tambuscio Marino, Ulivi Roberto, Urbani Giovanni, Vallerino Giuseppe, Zanella Marita  

Il Comitato promotore provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà della provincia di Savona, riunitosi lunedì 25 gennaio, ha eletto all’unanimità Sergio Acquilino quale portavoce.

Il  Comitato promotore ha altresì eletto il Coordinamento provinciale del quale fanno parte:

Sergio Acquilino, Nicola Isetta, Riccardo Badino, Franca Ferrando, Hayet Maatoug, Paola Busso e Carlotta Armellino.

Il coordinamento provinciale ha subito aderito alla manifestazione del 30 gennaio in difesa della Costituzione promossa da Il Popolo Viola, lo stesso che ha dato origine al No Berlusconi Day.

 

Vogliamo sottolineare che il Coordinamento è composto in maggioranza da donne e che in esso sono presenti due giovani sotto i 30 anni, segno che il nuovo partito, nato dalla riunificazione di Sinistra Democratica, Movimento per la Sinistra, Unire la Sinistra e di parte dei Verdi, è già un punto di riferimento anche per le giovani generazioni.

 

Il nostro obiettivo è quello di rinnovare fortemente la politica, come ha saputo fare Vendola in Puglia.

Vogliamo essere la Sinistra che lavora perché torni in campo anche in tante altre parti d'Italia la buona politica, nei contenuti, ma soprattutto nelle pratiche. Una Sinistra autonoma ma non isolata, che non accetta di piegarsi alle tattiche ma che vuole discutere il merito, una Sinistra che si è stancata di essere definita estremista o radicale ma che non ha rinunciato a difendere i deboli ed a cambiare la società.

Una Sinistra che vuole esser concreta, popolare e laica, ambientalista e non violenta, del lavoro e della legalità che ha una cultura di governo della realtà, ma che non fa della governabilità ad ogni costo la sua stella polare.