INDIGNAZIONE PER  LA COMPARSA DELLA CROCE ROSSA VADESE SUI MANIFESTI DELLA TIRRENO POWER

E’ sotto gli occhi di tutti la campagna con cui
Tirreno Power sta pubblicizzando il suo progetto di potenziamento della centrale termoelettrica (Aumentiamo l’energia, abbassiamo le emissioni) e il suo impegno sul territorio (la Passione per lo sport).

Conosciamo bene a Vado le logiche imprenditoriali che mirano non a imporre un progetto ma a renderlo condiviso ammorbidendo l’opinione pubblica. E sappiamo pure che la comunicazione e i contributi finanziari sono gli strumenti utilizzati a tal fine.

Se è prevedibile aspettarsi che essi siano efficaci, su singoli cittadini per vari motivi poco informati, è deplorevole che funzionino con le istituzioni. Ecco perché in Consiglio Comunale ho chiesto che le manifestazioni culturali vadesi del 2009 non siano sponsorizzate da Tirreno Power e non solo; ecco perché oggi denuncio il fatto che la C.R.I. (Comitato di Vado Ligure e delegazione di Quiliano) si sia prestata a comparire su uno dei manifesti di Tirreno Power, contraddicendo il suo impegno statutario nella difesa della salute.

Escludendo che la motivazione sia l’ignoranza del problema potenziamento, non resta che quella del contributo finanziario. Mi chiedo allora se non sia stato sufficiente il fiume di denaro che la C.R.I. ha ricevuto dalla generosità degli amministratori comunali vadesi e dai cittadini che, altrettanto generosamente, hanno recentemente fatto pervenire le loro donazioni in memoria di Marina Musio e di Roberto Peluffo.

Come cittadina vadese e come membro del comitato femminile della C.R.I. sono delusa e indignata: contavo su un maggior rispetto della sensibilità oggi diffusa fra i vadesi - quilianesi, il cui convincimento sulla non sostenibilità del progetto di potenziamento non potrà essere comprato da qualche manifesto.

Franca Guelfi di Vivere Vado