RIPENSARE SAVONA

Chiunque vinca le prossime elezioni provinciali, dovrà rapportarsi con una realtà da lungo tempo asfittica, paludosa, ambigua: dovrà essere ripensato il modo di partecipare la  politica, con un ritrovato coraggio scevro dai macigni del compromesso di potere e di casta, con dignità di pensiero e concretezza di azioni che sappiano anteporre l'umano sociale agli interessi di parte: come esempio, alle eccessive e per alcuni aspetti preoccupanti strategie imprenditoriali, prima fra tutte il cemento inarrestabile come lava di vulcano in eruzione, bisognerà corrispondere il contro altare dell'ascolto e del rispetto delle valutazioni (referendum) dei cittadini.

La strada così come a tutt'oggi percorsa, ottusamente ignorando primarie istanze e preoccupazioni del convivere civile, con forte arroganza e prosopopea, conduce inevitabilmente e danni esistenziali, e non solo, facilmente intuibili e probabilmente non più riparabili anche a distanza di tempo, con colpa grave e non più giustificabili: "i padroni del vapore", coscienti o meno, debbono necessariamente riflettere che ogni cosa ha un inizio ed una fine, i giudizi morali contano ancora, le azioni saranno sempre e comunque soppesate.

 

Non mancano a Savona uomini e donne di provata onestà e capacità, disposti a dedicarsi, senza alcun personale interesse, al bene comune: uomini e donne a tutt'oggi, purtroppo,  sistematicamente tenuti a bada, esclusi dalla partecipazione alla cosa pubblica: basta scodellare la minestra delle sacrestie dei partiti politici di casa nostra per ritrovare  gli inossidabili e sempre uguali personaggi di ventura. 

E' doveroso sperare in occasione di queste elezioni provinciali, se non fosse altro per il rispetto dovuto ai nostri figli e nipoti - che comunque e a ragione chiederanno conto -  di una nutrita proposizione di candidati di semplici e accorti "cittadini per i cittadini" affinchè nuova linfa, nuovi intendimenti, nuovi ideali, possano innescare un rinnovato impulso di sano e limpido operare: "cambiare" non deve più essere uno sterile slogan, una strategia d'imbonimento o di facciata ai soli fini di un consenso elettorale, ma una  assunzione di servizio e di responsabilità volta alla realizzazione di una dignitosa esistenza sociale, urgente e irrinunciabile.

Per tutto ciò, è chiaro e conseguente, che si guarda con molta attenzione e speranza a quei laboratori del moderno pensiero, a quei movimenti politici sociali d'incontro e dialogo, con umile capacità di ascolto dei cittadini considerati come amici e non come allocchi: "Altra Savona", "Azione Riformista - l'Europa dei Cittadini" e altre associazioni similari, non condizionate o prigioniere della sterile convenienza, dovranno non deludere, convincere dei loro intenti, dimostrare capacità di aggregamento sociale.

  

da un gruppo di cittadini savonesi