Letterine al ministro!!!
Il mestiere di ministro dell'ambiente, lo sappiamo, non e' facile per nessuno e quindi ci sembra giusto abbuonare un periodo di "noviziato" nel quale si fanno errori più scusabili che se fossero compiuti in perfetta malafede.
Cio' non toglie che, dopo alcuni mesi di prova, non si possa dare un primo giudizio degli atti del ministro Prestigiacomo,che sono apparsi,a torto o a ragione, piu' discutibili per gli interessi coinvolti e per le scelte di merito.
Dal suo insediamento, maggio 2008, quindi nel giro di pochi mesi, ha provveduto a rinominare molte importanti commissioni tecniche, tra le quali l' IPPC,che gestisce l'istruttoria sull' Ilva di Taranto, da anni in predicato per essere l'impianto piu' pericoloso d'Italia causa il numero elevatissimo di tumori riscontrati dentro e fuori l'ambiente di lavoro. Ebbene,con grande sorpresa degli esperti, la sua scelta e' andata sull'ing. Dario Ticali, esperto in asfalti, bitumi e pavimentazioni stradali, nonche' docente in una Universita' privata della provincia di Siracusa.
Una attinenza professionale discutibile certo, che viene superata dalla posizione del Ministro in sede di Unione Europea, dove ha ingaggiato un perdente braccio di ferro sulle quote del protocollo di Kioto che ha consentito al nuclearista presidente francese Sarkozy di aggiudicarsi la palma di difensore dell'ambiente e del risanamento del clima, battendo la strana alleanza tra Italia e paesi dell' est europeo, Polonia in testa.
Questo ultimo sgradevole episodio ha indotto l' associazione Greenpeace, che da anni si batte su questo fronte, a scrivere una risentita lettera alla Prestigiacomo...leggi..nella quale le si rimproverano anche 2 autorizzazioni all'ampliamento a carbone, perimpianti già classificati a grave rischio per la salute umana (Fiumesanto e Vado Ligure)...leggi...
come se non bastasse, la dinamica "responsabile" dell'ambiente, ha autorizzato con un solo colpo, la costruzione di 2 rigassificatori in Calabria e Sicilia, dopo che per anni ne era stato autorizzato uno solo, in Liguria (Panigaglia) causa i pericoli di incidente rilevante che questi impianti comportano. Gli illustri beneficiari di queste concessioni si chiamano Garrone e Debenedetti, due imprenditori da sempre avversari politici del cavaliere: ma il fatto non va letto come testimonianza di una corretta imparzialità amministrativa, ma piuttosto come l'apertura di una era "delle autorizzazioni indulgenti" a tutto scapito della sicurezza e della tutela collettiva...leggi...
In conclusione, non abbiamo molta fiducia che i nuovi organi collegiali nominati dal ministro offrano quelle garanzie che venivano invocate dalle comunità piu' esposte agli arbitri ed alle forzature delle autorita' locali. Al contrario, oggi piu' di ieri, sembra caduta ogni tutela del cittadino singolo od associato rispetto ad abusi dell'interesse particolare, si tratti di cemento, inquinamento dell'aria e delle acque, dissesto del territorio, mali che la nostra regione sta vedendo proliferare come una metastasi inarrestabile.