Lo so che questa frase appare ormai credibile (e speriamo che duri), solo sulla bocca del neo Presidente degli Stati Uniti Barak Obama; mentre in Italia, e non vogliamo fare nomi, è sullo stile: “ Vai avanti tu che mi viene da ridere.” Ma la speranza è pur sempre l’ultima a morire, di morte naturale per carità. Perché nel nostro bel paese, e mi riferisco a quello grande, del piccolo ne parlo dopo, se uno vuole decidere in che modo morire si deve suicidare, mentre invece, se decide di vivere, e magari in compagnia di un’altra persona ovviamente di sesso diverso, deve mentire davanti all’autorità, altrimenti sono c….i suoi (anche cavoli va bene). Se poi pretende di condividere la vita con una persona del suo stesso sesso, sono c…..i di tutti. In compenso si può consolare col Gay Pride.
Ma veniamo al Paese piccolo:
Devo confessare che leggendo con molta attenzione il programma di “Insieme per Celle”, ho avuto ad un certo punto, un moto di megalomania e ho pensato:”forse l’hanno scritto per me”, come dire un programma ad personam.
Del resto è vero o no che vivo nel paese delle meraviglie? Ho chiesto al mio compagno (lo confesso, ho mentito una volta, la seconda mi riesce difficile) se potevo confrontare la mia copia con la sua, ma mi ha risposto che essendo coinquilini n'avevamo ricevuta solo una.
Da lì abbiamo cominciato a discutere perché io sostenevo che questo programma era il libro dei sogni, lui la lista della spesa. Abbiamo convenuto di avere ragione entrambi perché di questi tempi una lista della spesa così lunga te la puoi giusto sognare.
…..Lo Sviluppo futuro del paese è basato sui progetti di cui l’attuale amministrazione ha posto le basi…. Ecco, la mia solita sfiga, perché quando mi sono stufata di ‘partecipare’ alla vita politica cellese, e se vi ricordate ( è poco probabile, ma non ha importanza) lo avevo scritto, loro hanno messo tutte le basi che io mi sono persa.
Ma il mio compagno, con quell’aria da comunista arrabbiato che gli è rimasta, anche se da quando ha aderito al P.D. non è più comunista, ha subito ribadito che di basi non ne hanno messe tante, solo alcune, che, volendo… potrebbero interessare più la magistratura che cittadini.
Purtroppo so che in quello che dice c’è del vero e in parte lo sapevo anche alle ultime elezioni, quando, malgrado tutto, ho votato per quest'amministrazione. Il mio prossimo voto però non lo avranno perché come mi ero ripromessa, in questi anni, complice la pensione, ho seguito più da vicino il cammino delle persone che io avevo contribuito ad eleggere. Questo cammino non mi è piaciuto per niente e ancor meno mi piace il libro dei sogni.
La speranza in un cambiamento:
Una sera poco prima di Natale mi sono trovata in compagnia di un buon numero di Cellesi a trascorrere alcune ore, oserei dire straordinarie. Nel corso della serata, promossa da un gruppo di cittadini, si sono confrontati tre gruppi, più o meno politicamente connotati, che si pongono in alternativa all’attuale amministrazione comunale e alla sua continuità. Il confronto si articolava in alcuni quesiti riguardanti i progetti per una futura proposta politica, gli obiettivi ed i valori che li sottendevano.
Le domande erano impegnative, il pubblico attentissimo e partecipato. Gli oratori hanno fatto del loro meglio per rispondere ai quesiti. Io, come tutti i presenti, ho cercato di comprendere il significato per cui persone mosse da ideologie diverse, e direi anche appartenenti a categorie sociali diverse, si ritrovavano insieme, almeno quella sera, a confrontarsi su un progetto politico capace di mettere la parola fine ad un’amministrazione il cui degrado morale e culturale si specchia nel paese.
Il significato che ne ho colto mi è sembrato importantissimo, anche se si avvertivano non poche dissonanze tra gli oratori che si avvicendavano al microfono.
Dopo questa serata piena di emozioni e di aspettative, e interessata ai suoi possibili sviluppi, ho cercato di indagare tra le persone più o meno vicine, gli umori, i passi avanti, le forze messe in campo da chi quella sera aveva lasciato aperta una porta verso un possibile cammino di unione. Cosa è successo?:
Le notizie non sono state confortanti:
“Celle è tua” forse trascinata dall’ottimismo del cavaliere in cui alcuni dei suoi appartenenti si identificano, pare propensa a credere che possa essere la volta buona che Celle diventi “sua”.
“Il Mulino” sembra interessato solo a macinare il suo grano e, forse confondendo la farina con l’olio, dimentica che quest’ultima a differenza delle olive, se mischiata fa il pane più buono.
“ Nuova democrazia” è l’unica a perseverare in questo compito e lo dichiara in un appello rivolto agli altri gruppi ed alla cittadinanza. Un compito che forse agli occhi della politica può sembrare difficilissimo ma agli occhi dei cittadini invece non sembra così complicato e solo bisognoso di tanta buona volontà.
Possiamo continuare a sperare che si mettano d’accordo e decidano tutti di unire le forze per vincere la prossima sfida elettorale, o almeno a provarci? Credo che siamo in molti a sperarlo e in molti disponibili a dare una mano affinchè questo obiettivo sia raggiungibile.
Tutti insieme perciò non in nome di una continuità che può solo nuocere, ma per un cambiamento radicale, in grado di dare una svolta vera al futuro del paese.
Alice