Lavoro epidemiologico
Alla Redazione di Uominiliberi.
Cari amici, l' ISDE di Savona, condivide
pienamente il riconoscimento dei meriti del Dott. Torcello nell' aver
denunciato per primo, con grande precisione e con considerazioni
scientifiche che soni state perfettamente confermate a distanza di quasi
trent' anni i gravi pericoli per la salute dei cittadini della Provincia di
Savona derivanti dall' utilizzo del carbone come combustibile nella centrale
di Vado-Quiliano.
Dobbiamo Medico intellettualmente e
culturalmente indipendente l' amore per lo studio e per l' approfondimento,
che, solo, ci può fare intravvedere verità che sono ben diverse da quelle
propagandatge dalla maggioranza, anche se corroborata da pompose strutture
scientifiche dal nome tanto altisonante quanto poco indipendente. Infatti a
quei tempi il Dottor Torcello si opponeva ai medici,chimici, fisici,
ingegneri, epidemiologi dell'ENEA, che dall' alto della loro strapotenza,
affascinavano tutti gli sprovveduti che li ascoltavano.
Ebbene, le scoperte scientifiche, a 30 anni di
distanza, hanno confermato in pieno le ragioni del Dottor Torcello.
Lo stesso valga per i lavori epidemiologici in
corso o prospettati.
1) Come abbiamo già avuto modo di denunciare sui
giornali e su questo blog,il lavoro epidemiologico commissionato dalla
Regione Liguria come prosecuzione dell' atlante di mortalità della Provincia
di Savone '88-98, non ci convince, e per 2 motivi:
a) E' stato condotto all' insaputa di molti dei
medici dell' equipe che aveva lavorato all' estensione della prima edizione:
perchè?
b) Anche la prima edizione è fortemente
criticabile, perchè doveva essere corredata da una seconda fase,che doveva
confrontare i dati epidemiologici con quelli dell' inquinamento ambientale,
ma che non vide mai la luce perchè vennero a mancare i finanziamenti della
Regione.
In quel caso i medici responsabili del progetto
non ebbero il coraggio di opporsi a questa prepotenza e consegnarono un
lavoro monco, che poi finì nei cassetti, fino a quando qualcuno non lo
riesumò...
Ed ecco che il tutto rientra in quel filone
purulento di malsani rapporti fra politica e sanità, che in questi giorni
riempiono i giornali locali (la foto pre-elettorale...) e nazionali
(imputazione di esponenti di spicco della Regione Campania proprio per
interferenze indebite sulle nomine di primari).
Per quanto riguarda la Ricerca dell' Istituto
Mario Negri :
1) non ne sappiamo nulla
2) E' semplicemente ridicolo pensare di
verificare le ricadute ambientali e sulla salute studiando le popolazioni
che vivono sotto le ciminiere.
Come più volte abbiamo avuto modo di segnalare,
il problema della centrale a carbone coinvolge la popolazione residente
nell' arco di 45 Km dalla centrale, e addirittura, per alcuni effetti, l'
altezza delle ciminiere potrebbe in qualche modo avere un ruolo protettivo
sull' ambiente all' interno di un certo raggio rispetto ai raggi esterni. (
Ad esempio la maggiore mortalità per cancro del polmone nelle donne o per
malattie cardiovascolari che si riscontrano a Savona o Noli piuttosto che a
Vado).
Avvertiamo però che, forse per par condicio, a
questo effetto protettivo ha per tempo provveduto la centrale, con la
costruzione di 2 miniciminiere che invece danneggeranno principalmente gli
abitanti ad esse più vicini.
In conclusione riteniamo che uno studio che si
occupi in maniera seria dei problemi della centrale a carbone debba avere
almeno un' estensione provinciale, debba essere svolto da persone
indipendenti, debba prevedere una supervisione di un ente indipendente, che
al momento attuale, potrebbe essero l' Ordine dei Medici, se non altro
perchè è l' unico ente pubblico di nomina non politica, ritenendo noi poco
credibili, almeno dal punto di vista scientifico, istituzioni i cui vertici
sono nominati secondo una logica partitica di occupazione del potere: le
capacità dei singoli sono un optional, quello che conta è la sintonia con le
direttive di partito.
ISDE Savona (International Agency of Doctors for
Environment).