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Pietra Ligure – Il discorso integrale (con lacrime) di un consigliere comunale<ME NE VADO PER AMORE……VI LASCIO UN PICCOLO REGALO>UN ADDIO…. DI NOME SCRIVANO |
Grazie Sindaco, Grazie Presidente grazie consiglieri!PER AMORE E NON PER POTERE questo sarà il filo conduttore del mio saluto. Per amore voglio ringraziare il Consiglio Comunale per questa straordinaria esperienza. Consiglio Comunale che ritengo essere l’organo principale del Comune. Organo che, come insegnava il prof. Monti Bragadin, è l’arena politica, il luogo principale dove si scontrano e si compongono gli interessi. Non voglio stasera parlare pubblicamente dei singoli consiglieri o assessori perché il ricordo va custodito nell’intimità della trama dei rapporti che nascono all’interno di un’assemblea e per questo ciascuno di voi avrà un biglietto personale unito ad un piccolo regalo in segno di stima e ricordo. Per amore, inserito e appartenente ad una stimata tradizione famigliare, ho scelto di cominciare la mia carriera politica. Per amore che per me è passione, cuore, ragione e soprattutto servizio, ho scelto di candidarmi a consigliere comunale sapendo che, come diceva 25 anni fa Franco Bianchi, è importante arrivare a esercitare il potere per incidere nella società senza però dimenticare le ragioni dell’impegno che per me sono e debbono restare l’Amore. Per amore e non per potere nel ‘97 ci siamo candidati con un gruppo di persone nella Lista Popolari per Pietra sapendo di non avere alcuna possibilità di vincere, ma consci di portare una nuova linfa. Subentrato nel marzo 99 a Edoardo Ciribì, ho continuato la mia battaglia da oppositore con la stessa passione, lo stesso rigore e onestà che mi hanno insegnato i miei genitori. Per amore abbiamo creato nel 2001 alla Lista Civica Pietrese con l’obiettivo di cambiare Pietra Ligure sapendo che ottenere il potere era difficile. Come ogni scelta d’amore ha dentro di se una prospettiva più grande del rinchiudersi dentro se stessi. E la prospettiva è quella che ci ha fatto vincere. Questo è il mio riconoscimento più grande al sindaco De Vincenzi al quale mi lega una particolare stima e affezione. Quello di avere dato una prospettiva nuova e più ampia a Pietra traendola da una visione Pietracentrica del sindaco Accame. Non nego che quella visione, legittima sicuramente, o alcune opere non siano state importanti, ma non erano contestualizzate in un mondo che stava cambiando rapidamente e che aveva bisogno di sinergie e non d’esclusioni. De Vincenzi, la sua Giunta e noi consiglieri abbiamo unito la tradizione con la modernità. I risultati si vedono. Per amore e non potere ho accettato di fare il Capogruppo. Oggi ringrazio della fiducia accordatami dai consiglieri e dico loro che gli sono grato per avermi fatto fare un’esperienza unica di scuola politica dove nelle riunioni di maggioranza, convocate quasi settimanalmente, si confrontavano sempre tesi e antitesi per arrivare ad una sintesi. Tutto ciò sempre in un’ottica di bene comune mai di personalismi. Per amore e non per potere ora lascio questo Consiglio. Per amore di Silvia, mia moglie e dei miei figli che sono la completezza della mia vita e che hanno bisogno della mia presenza e non per ragioni di potere (avrà litigato.. chissà che problemi ci sono dietro) oggi con un po’ di magone resto per l’ultimo consiglio. Con un po' di tristezza perché ognuno di voi sa che comunque il potere inteso come piacere di essere seduto in Consiglio è una gratificazione a cui è difficile rinunciare (ecco la dicotomia amore potere). Ma l’amore è quello che ti fa stare attaccato alla vita, alla realtà e alla fine e solo questo ciò che più vale Per amore del mio paese in ogni modo continuerò ad essere a disposizione nel ruolo che oggi ricopro. Chiudo affermando che l’avvenire è migliore del passato. Migliore perché contiene in sé da una parte tutti gli elementi di positività avuti in eredità e dall’altra il superamento degli errori purché nelle grandi sfide che ci attendono si riesca tutti insieme, nella diversità dei ruoli, delle appartenenze e del potere esercitato, a perseguire l’amore per Pietra. Carlo Scrivano |
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