Sanità a Savona
Ho letto con molto interesse gli articoli sulle polemiche riguardanti le nomine “politiche” dei primari nella sanità .
La denuncia del presidente della società ligure di chirurgia farebbe pensare che il metodo migliore
per individuare i primari sia quello di tornare ai concorsi pubblici.
Nei primi anni del 1990, nella mia breve esperienza di responsabile della USL del savonese, mi riservai la presidenza della commissione per il concorso a primario di un importante settore della sanità del nostro ospedale.
Mi chiamò al telefono un noto cattedratico genovese che, senza mezzi termini, mi suggerì, se così posso dire, il nome del vincitore del concorso. Io mi tutelai chiamando, come esperto della commissione, un noto primario individuato fuori dalla nostra regione.
Con la commissione ebbi molti problemi sia per la scelta dei temi per gli scritti ( e relativa correzione ) e sia per lo svolgimento delle prove orali.
Ebbi la netta impressione che il nominativo indicatomi dal cattedratico avesse nella commissione molti sostenitori che bocciarono tutti gli altri candidati e così, con il determinante aiuto dell’esperto, mi opposi a tale disegno votando contro il candidato così fortemente e acriticamente sostenuto . Pertanto nessun uscì vincitore del concorso.
La vicenda fece molto clamore ma ebbi la solidarietà da parte della maggior parte del collegio dei primari del S. Paolo.
Se le cose stanno così , allora bisogna valutare se sia meglio che i primari siano indicati e scelti dal “ mondo accademico” o dalla “classe politica”.
Se le scelte saranno sbagliate, la Giunta correrà il rischio di perdere le elezioni. Ci rimetterà anche l’utente, è vero, ma se l’errore lo commettesse il “barone” , promuovendo un primario inetto, nessuno sarà responsabile nei confronti dei cittadini.
Difendo assolutamente l’operato del Dott. Bonanni sulle scelte fatte per le nomine dei primari del S. Paolo: è la prima volta che in questi ultimi quindici anni un direttore generale ha avuto il coraggio di “premiare” i medici interni invece che piazzare, come hanno fatto alcuni suoi predecessori, medici provenienti dal capoluogo ligure le cui professionalità non sempre hanno dato buoni risultati anche se risultanti vincitori di regolari concorsi.
Non si tratta di becero campanilismo, ma si tratta di valutare obiettivamente sulle capacità dei neo primari. Io non li conosco tutti e pertanto mi limiterò ad esprimere giudizi sui nomi di quelli che ho avuto modo di apprezzare durante il mio mandato.
Ci sono in Liguria molti specialisti in chirurgia mininvasiva migliori di Schirru ? Ne dubito, ma certe sono due cose : egli è uno dei chirurghi che, in questo settore, ha la maggiore esperienza ed inoltre egli è l’unico in tutta la Regione ad utilizzare la tecnica del robot in sala operatoria. L’apprezzamento di questo medico nella nostra città è cosa nota a tutti : era meglio nominare un altro primario ? Non credo proprio.
E sulla diagnostica c’erano candidati migliori di Quadri e della Cavallo che, in tantissimi anni di lavoro, hanno assicurato la funzionalità di uno dei migliori reparti della sanità savonese ?
La professionalità di Versace è richiesta anche fuori dalla nostra provincia ed anche fuori dalla Liguria e allora il primario chi doveva farlo ?
Esposito è sicuramente in tutta la nostra provincia il medico più esperto nell’organizzazione del 118. Egli, insieme a molti altri medici del pronto soccorso del S. Paolo, 15 anni fa organizzava dei corsi di emergenza sanitaria al Priamar ai quali partecipavano medici ed infermieri provenienti da tutta l’Italia. Credo non occorra aggiungere altro!
Ingravalieri vanta una grande esperienza nel day surgery ed anch’egli con pochi rivali nella sanità savonese.
Figini ha avuto il merito di organizzare ottimamente, in tanti anni di grande impegno, la farmaceutica territoriale e sarebbe stata una beffa per la nostra comunità far pervenire un primario esterno .
Parodi e Polvicino li conosco meno, ma mi risulta che la loro professionalità non sia stata messa in discussione da alcuno.
Coloro che stanno alzando questo polverone sulla sanità savonese è probabile che siano i sostenitori ( più o meno occulti ) di altre candidature “primariali” che non hanno avuto successo.
Luciano Locci
(Amministratore Straordinario della USL savonese ).