LA FINE DELLE SERVITU' !!!
Il risultato della consultazione sulla piattaforma Maersk di Vado Ligure rappresenta molto di piu' di una semplice espressione di volontà, peraltro non vincolante sul piano strettamente giuridico. Certo, la giunta Giacobbe puo' continuare a dire che non si e' trattato di un referendum abrogativo e che quindi la delibera di approvazione del progetto rimane intatta. Volendo, si potrebbe fare orecchio di mercante e continuare, con l'appoggio dei poteri forti e del partito del business, sulla strada intrapresa.
Ma il voto popolare, volenti o nolenti, resta: per la prima volta il cittadino vadese ha scelto su contenuti concreti, al di là degli schemi ideologici, se la città debba continuare
a subire le servitù che la perseguitano da decenni: servitù portuali, industriali, energetiche, igienico-ambientali, quasi una condanna storica a tollerare tutto il peggio ed a pagarne le nefaste conseguenze sul piano della qualità della vita e della salute.
Ha scelto per uno sviluppo compatibile, il che non significa solo dire no alla piattaforma, all'ampliamento della centrale, all'abuso delle discariche ma un si' convinto al recupero di una tradizione turistico-balneare - crocieristico cui si può coniugare l'avvenire di Porto Vado e delle spiagge del centro.
Una lezione preziosa ci viene da questo voto: la fine di un vecchio modo di far politica e,se tutti saranno saggi , l'inizio di una gestione del territorio basata sul rispetto delle sue risorse che non sono inesauribili, ma che vanno tutelate per i nostri figli e nipoti...leggi..

COMUNICATO LEGA AMBIENTE

DICHIARAZIONE DI CANAVASE

Euforici anche i Verdi; ci attendiamo ora  un atto di coerenza: l'uscita dalla maggioranza della Giunta regionale