DIMISSIONI? NON DALLA CASTA!!!

Se un presidente di regione, condannato ad anni 5 per collusione con la mafia, ritiene di non dover dimettersi, volete che una giunta, smentita da una consultazione popolare, faccia l'unico gesto dignitoso che le rimane? Giammai!!!..leggi...in Italia, ormai la casta si dimetterą sempre meno: le vicende della Campania finiranno con Bassolino e la Iervolino ancora in sella. Rischiamo di trovarci, tra poco, di nuovo Berlusconi al potere e, in questo bailamme,volete che Giacobbe e soci, abbiano il coraggio civile e politico di essere ossequienti alla volontą popolare?
Gia' stanno tentando di interpretare il risultato come se i cittadini chiedessero un'altra piattaforma, con diverso disegno, mentre il responso, nonostante il tentativo di intorbidarlo, e' stato chiarissimo: no ad un progetto devastante che non e' possibile trapiantare nella morfologia del territorio.
Certo, un ceto di mandarini della politica di professione ha avuto un amaro risveglio: ma, cari membri della nomenklatura, non ci sono pił rendite di posizione, il consenso lo si guadagna tutti i giorni, proponendo vantaggi generali e non utilitą private, comunque travestite.
Se vi e' una lezione da imparare, dopo il referendum, e' proprio questa: tramonta l'egemonia della casta e fa capolino l'interesse della "res publica".