LA CASTA ED IL BUSINESS!!!
Forse ha ragione chi osserva che, su alcuni sindaci, si concentra una tal massa di problemi, che non sembra ozioso chiedersi: in definitiva, chi glielo fa fare????... leggi...la questione, comunque, non è così semplice: se e' vero che non vi è l'obbligo di ricoprire tale ruolo, è altrettanto certo che taluni comuni (es. Vado Ligure) hanno, per la casta che ci sgoverna, un significato strategico e vanno quindi affidati ad uomini di provata fede.
 Da decenni, molti, troppi business, targati PCI, poi DS, ora PD. Passano di qui negli anni '70 lo snodo era la centrale Enel, che veicolava ingenti affari, la cui spartizione avveniva a livello romano: per le assunzioni, prevaleva quello locale.
Stesso discorso per le discariche, dove una astuta spartizione con i privati, garantisce lavoro e profitti per tutti, partito compreso.
Sulla piattaforma, ancora una bella divisione tra PD (ex pci) e aziende, con magno gaudio di cooperative, imprese amiche, altri partner, sotto lo sguardo compiaciuto di CGIL, compagnia portuale ecc., tutti uniti nel ruolo di difensori dell'occupazione, uber alles.
Se si incardinasse un ciclo virtuoso di rifiuti con trasporti combinati mare-ferrovia, state pur sicuri,che lo snodo sarebbe ancora Vado Ligure, e passerebbe dal municipio . Ecco perchè fare il sindaco, qui, comporta caratteri genetici particolari e di sicura ascendenza. Cio' non toglie che qualcuno abbia obbligato il buon Giacobbe a prenderesi la croce ed a cantare: gli hanno solo suggerito di cogestire il negozio in nome e per conto dell'ultimo partito degli affari rimasto nel paese!!!!
Ci riuscira'?  Certo i tempi sono cambiati rispetto ai mitici anni della Stalingrado d'Italia: oggi bisogna fare i conti anche con i cittadini e con l'informazionee la "casta" non sembra all'apice del gradimento popolare..