consultazione a Vado Ligure
Ritengo doveroso commentare il risultato
della consultazione popolare tenutasi domenica a Vado Ligure e con esito
nettamente a favore di coloro che, contro tutti (Sindacati, Associazione
Industriali, Lega Coop, PD, ecc.) hanno fatto prevalere le ragioni del buon
senso nel valutare l'impatto ambientale dell'opera proposta e
l'insussistenza delle garanzie a parziale (e inaccettabile) compensazione
dei cittadini vadesi.
Dalla lettura dei risultati dei singoli quesiti si evince una maturità di
ragionamento che non può essere liquidata con il detto inglese "Not in my
back yard".
Del resto la maturità della cittadinanza vadese
e il senso di responsabilità dei suoi amministratori aveva già avuto modo di
evidenziarsi in molte occasioni, non ultima la vicenda della chiusura della
discarica di Savona (Cima Montà).
Nell'occasione Vado Ligure si è fatta carico del problema senza clamori,
acconsentendo al conferimento presso la propria discarica dei rifiuti e
supplendo di fatto all'incapacità di amministratori e politici savonesi.
Come nella vicenda della cicala e della formica mentre Savona si rifaceva il
trucco (waterfront) nascondendo la spazzatura sotto il tappeto, a Vado si
pensava ai veri problemi ambientali con una discarica gestita secondo i
migliori standard qualitativi e ambientali.
Senza contare il contributo in termini di produzione energetica garantito
dalla presenza sul proprio territorio di una centrale termoelettrica la cui
esistenza nessuna amministrazione o citttadino vadese ha mai messo in
discussione, nonostante i problemi che nel corso del tempo si sono
verificati a danno della salute dei cittadini e dell'ambiente circostante.
Le servitù industriali a cui è sottoposto il territorio di Vado non trovano
uguali a livello regionale (1° posto assoluto nel rapporto tra aziende
insediate sul territorio e numero degli abitanti): MOLTO PIU' DI BARCELLONA
che a detta dei nostri Amministratori rappresenta il nostro termine di
riferimento...
Queste considerazioni dovrebbero essere tenute ben presenti da coloro che, a
vario titolo, commenteranno l'esito della consultazioni evitando di
liquidare questo voto come la solita "protesta egoistica" che blocca lo
sviluppo e impedisce la crescita dell'occupazione.
Cordialmente
Corrado Calcagno