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Riflessioni
di Mauro Zunino
Ci sono,
certamente,
ancora grandi opere da compiere ma,
soprattutto,
bisogna restituire ai cittadini il piacere, la
voglia e l'orgoglio di vivere Albenga, così
come credo sia accaduto sotto
la mia
amministrazione.
La ricordate? Quella del “Fare”.
Chi sarà in grado di proseguire nel percorso
tracciato ed in parte attuato dal 2001 al
2004, incoscientemente e traumaticamente
paralizzato da sconsiderati poi pentiti (tardi,
forse troppo tardi), quindi parzialmente ripreso
ma portato avanti lentamente ed a fatica
con un traguardo ancora lontano nonostante i 5
anni trascorsi ?
Quale sarà la risposta all’appuntamento
con il giudizio della nostra collettività ?
Certamente per tutti l'analisi del passato, sia
quello ormai remoto che quello recente,
sarà motivo di profonda riflessione, di indagine
anche introspettiva per alcuni.
Conteranno di più le persone o le appartenenze
politiche, e le politiche lasceranno lavorare le
persone che vogliono poter contare? Prevarrà la
voglia di fare o la visibilità, il
rapporto con la collettività o il teatrino della
politica, la trasparenza o l’opacità dei vetri
d’agenzia?
Le persone che si affacciano o rimangono, per
quanto à dato sapere, le conosciamo. La speranza
è che le schede, se non inquinate, escano dalle
urne con una risposta chiara.
Cosa farà quella “maggioranza silenziosa ma
laboriosa” che è sempre stato l’ago della
bilancia in Albenga?
Personalmente anche dai banchi della “minoranza”
ove le deviazioni della politica mi avevano
relegato, so di aver svolto il mio compito
nell’interesse specifico della nostra
collettività.
Vari motivi, soprattutto personali, m’impongono
per questa tornata di non scendere direttamente
in campo, e me ne scuso con coloro, tanti, che
mi hanno lusingato coi loro apprezzamenti.
Io ed i miei iniziali compagni di cordata siamo
sempre pronti ad ascoltare e quindi amplificare
suggerimenti, critica e, quando meritato,
plauso; a tal fine probabilmente da quelle
pagine della nostra rivista Gente di
Riviera, sospesa ma mai abbandonata, ridaremo
voce a chi intenderà proporre, indicare,
progettare e, quando occorre, criticare.
Mauro G.Zunino |