MERCOLEDÌ, 03 FEBBRAIO 2010

 

 

Pagina V - Genova

 

Mazzette e mattoni, avvocato nei guai

La procura: ipotesi di favoreggiamento per inquinamento alla Stoppani

MARCO PREVE


C'È ANCHE un filone Stoppani che vede indagato per favoreggiamento un noto legale genovese, l'avvocato Giuseppe Muscolo, nell'inchiesta per corruzione della procura di Genova e della Finanza che ruota attorno alla figura di Pietro Pesce, 76 anni, di Cogoleto, uno dei costruttori più attivi e discussi in riviera. Pesce, da lunedì, prima che si diffondessero le notizie riguardo alle indagini, è ricoverato in ospedale. Si parla di una crisi depressiva seguita da una massiccia ingestione di farmaci, provocata non tanto dalle questioni penali, quanto dagli aspetti fiscali. Tra la Pesce Pietro spa, oggi nelle mani delle figlie e dell'avvocato Sergio Bianchi, e il fisco, è infatti in corso una trattativa per il rientro di capitali attualmente in Irlanda e Montecarlo.

L'inchiesta del pm Paola Calleri è articolata su più fronti. Quella principale riguarda l'accusa di corruzione. Pesce, che è difeso dall'avvocato Romano Raimondo, avrebbe pagato 50 mila euro all'allora sindaco di Albissola Marina Stefano Parodi, centro destra, oggi presidente del consiglio provinciale di Savona. Una mazzetta per l'operazione nell'ex stabilimento Arcos, dove Pesce ha realizzato 4 palazzine, una con 39 appartamenti di edilizia convenzionata. La tangente sarebbe stata consegnata da Alberto Ferrando, dipendente di Pesce e capogruppo di maggioranza di centro sinistra in comune a Celle Ligure.

Parodi ieri ha negato l'episodio.

Filone reati fiscali. Oltre a Pesce sono indagate le due figlie, Paola, posizione defilata, e Giovanna, che nell'ottobre 2008 venne fermata al confine di Ventimiglia con quasi 300 mila euro nascosti negli slip. Nei guai anche un commercialista di Savona, Davide Reverdito. In questo caso si tratta della presunta vendita in nero di appartamenti dello stesso stabile di Celle Ligure costato una condanna, in primo grado, ad otto mesi a Pesce per la vendita in nero di box auto. Due funzionari dell'Agenzia regionale delle Entrate di Genova sono anch'essi indagati - ma sono posizioni da definire - per decisioni tecniche che avrebbero fatto risparmiare l'imprenditore sulle tasse per interventi edilizi.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria hanno poi contestato reati fiscali in relazione a soldi portati all'estero, circa3 milioni di euro, sia attraverso due società create a Montecarlo sia con la Irish Life International, una società, ritenuta di comodo, con sede in Irlanda che controllava la Pesce Pietro spa.

Infine la questione Stoppani.

L'accusa di favoreggiamento contestata all'avvocato Muscolo (è difeso dal collega Andrea Vernazza) riguarda un consiglio telefonico ritenuto azzardato. L'intercettazione è dell'estate 2008 e si parla dei terreni di Molinetto dove erano state portate terre della Stoppani che avrebbero dovuto essere bonificate. Muscolo e Pesce discutono di come affrontare una determinata situazione e si parla di intervenire con un'autobotte d'acqua. Proprio in quei giorni il cantiere di pesce per la realizzazione di capannoni artigianali venne posto sotto sequestro dalla procura e dai carabinieri del Noe per la presenza di cromo rilevata a causa, si pensava all'epoca, delle forti piogge che avevano penetrato la collinetta. Ora anche quel caso viene sottoposto ad una rilettura dagli inquirenti. Che a Cogoleto indagano anche sull'acquisto fatto da Pesce di parte delle aree ex Tubighisa, mentre la fetta più grande dal gruppo Geo del costruttore di Albenga Andrea Nucera. Questa maxi inchiesta prend e il via attorno al 2005 quando Pesce e altri imprenditori creano società in cui l'allora patron della Banca Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani è socio occulto. Una delle operazioni è quella dell'ex rilevato ferroviario di Celle Ligure trasformato in alloggi e box venduti in nero. Un intervento contestato che, però, secondo l'ex sindaco Remo Zunino, oggi assessore, fu una delle "migliori operazioni per il Comune. Durante le polemiche giudiziarie e politiche, il consigliere di opposizione Alberto Ferrando venne assunto da Pesce e oggi è capogruppo della maggioranza di centro sinistra.