il secolo xix savona del 25/02/2009

Margonara, siluro dal ministero dell'Ambiente

una nota dà ragione al parere della via regionale

Web Bug from http://edicola.ilsecoloxix.ilsole24ore.com/images/0spaziovuoto.gif

La Direzione generale per la Salvaguardia ambientale si esprime contro la previsione di inglobare la Madonnetta nel porto


25/02/2009
Savona. Il Ministero dell'ambiente dà ragione alla Commissione regionale di Via che aveva bocciato il progetto di porto turistico alla Margonara. Come la tela di Penelope, da un lato si tesse, dall'altro si disfa. Il vertice tenuto alcune settimane fa a Genova tra tutti gli enti interessati e la Regione aveva affidato ai rispettivi uffici il compito di concordare le modifiche tecniche necessarie al rispetto dei parametri ambientali. Ora la lettera del ministero dell'ambiente - sollecitata da alcuni uffici della Regione stessa - sembra poter mettere la pietra tombale. «Dà torto - dice l'assessore regionale Franco Zunino - a coloro che sostengono che lì non c'è alcuna valenza ambientale da tutelare. E da torto a chi dice invece che quelle valenze ambientali si possono tutelare anche con lo scoglio della Madonetta dentro il bacino portuale». E proprio questo sembra il tema del contendere: l'ipotesi di accordo al quale gli uffici stanno lavorando prevederebbe infatti una maggior tutela dello scoglio, con l'ampliamento del bacino acqueo circostante, ma senza stravolgere il progetto. La missiva è inidirizzata alla Regione (Dipartimento pianificazionie ambientale), al Ministero per i beni culturali e all'Autorità portuale. Firmata dal dirigente Giuseppe Lo Presti (Direzione generale per la salvaguardia ambientale), ripercorre l'iter di approvazione del Piano regolatore portuale, nel 2005, "con prescrizioni". Tra cui alcune, appunto, circa il porto della Margonara. «La scrivente - recita la nota del Ministero - concorda con la Regione, infatti il progetto presentato, prevedendo l'inserimento di una porzione di area con alta valenza naturalistica all'interno del bacino portuale, sembrerebbe in effetti porsi in contrasto con quanto reso esplicito nella prescrizione citata». Il ministero chiede anche che il futuro progetto sia accompagnato da uno studio scientifico e impone di essere «costantemente informata» sugli sviluppi.
A. G.

la stampa savona

25 Febbraio 2009


LO SCOGLIO DELLA MADONNETTA CONFERMATO «AD ALTA VALENZA NATURALISTICA»


Margonara, da Roma
un altro “no” al porto


Il ministero dell’Ambiente d’accordo con i tecnici della Regione

[FIRMA]PARIDE PASQUINO
SAVONA
Il progetto della Margonara incassa un altro no. Contro il porticciolo si schiera anche il Ministero dell’Ambiente che con una nota ufficiale recapitata lunedì sera agli uffici della Regione ha comunicato di aver accolto il parere negativo della commissione tecnica regionale. Già la bocciatura del Via rappresentava un colpo durissimo per la Margonara. Oggi la conferma del «no» ministeriale rischia di far sbandare ulteriormente un progetto già considerato pericolante.
La lettera del Ministero è stata resa nota ieri in giornata. Porta la firma di Giuseppe Lo Presti della Direzione generale per la Salvaguardia ambientale del Ministero dell’Ambiente. In sostanza la nota ufficiale ripercorre l’iter del decreto del 2005 con il quale era stato approvato, con alcune prescrizioni, il Piano regolatore portuale di Savona. Il parere di inammissibilità fornito dalla Commissione tecnica per la valutazione di impatto ambientale della Regione a proposito del progetto della Margonara, secondo il ministero, è in contrasto con quelle le prescrizioni. Il nodo della questione è ancora una volta lo scoglio della Madonnetta, che il progetto Margonara ingloba di fatto all’interno del bacino portuale. Secondo i tecnici questo causerebbe inevitabilmente «un totale cambiamento delle condizioni idrodinamiche e della qualità delle acque con mutamento dei popolamenti verso forme impoverite tipiche degli ambienti portuali; il restante tratto di costa a levante dello scoglio della Madonnetta viene completamente compreso nelle opere di riempimento». Lo scoglio, anche dal Ministero viene definito «ad alta valenza naturalistica». In poche parole, per avere il via libera dai tecnici e dal ministero, occorre che i progettisti rielaborino il piano disegnando una nuova versione dell’approdo che non contenga lo scoglio. Praticamente si tratterebbe di stravolgere completamente il progetto.
Sui nuovi sviluppi della vicenda, ieri è intervenuto anche l’assessore regionale all’Ambiente, Franco Zunino: «Ultimamente abbiamo visto manifestarsi molti improvvisati esperti di questioni bio-naturalistiche che sostenevano che lo scoglio della Madonnetta non avesse valore. Credo che non ci siano più dubbi ormai sul fatto che il progetto, almeno nella stesura attuale, non sia compatibile con le prescrizioni contenute nel piano regolatore portuale di Savona».