Incarichi di prestigio: dalla Merloni a Tecnogas, da Finmeccanica a Carige, dall’Autofiori all’Aeroporto, dalla Camera di Commercio a “Porto Imperia

Quel “principe” all’ombra del ministro

Mandatario, tesoriere, commissario straordinario 

(Montaldo, carriera di un commercialista di provincia, ex sindaco anticemento)

 

di Luciano Corrado

 

Laigueglia –  Silvano Montaldo, 51 anni, scapolo, è stato un apprezzato sindaco della cittadina che gli ha dato i natali, ma non sono molti a sapere che è diventato uno degli “uomini d’oro” del “rais” di Liguria, Claudio Scajola.

Il commercialista, laureato a pieni voti, è da una decina d’anni tesoriere regionale di Forza Italia; committente e mandatario elettorale del più volte candidato al Parlamento, Claudio Scajola.

Montaldo, cittadino impegnato in politica e nella pubblica amministrazione, da qualche anno “l’uomo di fiducia” al quale affidare incarichi professionali importanti e delicati, a livello locale, regionale, nazionale.

“Lobbisti”, “squadra di fedelissimi”, “maghi dei grandi affari”? Forse esagerazioni poco appropriate per chi si è conquistato sul campo, con la meritocrazia, ruoli fiduciari, di prestigio. Nel pubblico e nel privato.

Ci sono incarichi “gratuiti”, sulle ali degli ideali, nel caso del partito Azzurro di “re Berlusconi” in Liguria ed amministratore delle spese elettorali di Scajola. Macchina di voti, successi e potere vero.

Ci sono parcelle e mini-parcelle, da migliaia o milioni di Euro,  dipende se si è impegnati in aziende grandi o piccole, dai bilanci in rosso, da salvare e comunque rilanciare, oppure in piena salute. Da vendere al miglior offerente.

Navigando su Internet non c’è nulla di segreto nel “pianeta Montaldo”. Al punto che la granitica “carriera” di Moltaldo (già definito da Trucioli, n.107, il sindaco savonese che ha fatto parte della Resistenza al cemento, con i colleghi Carlo Centi e Bruno Marengo di Spotorno) non fa notizia e non interessa ai media di questa Regione. Ignorano e basta!

Pare se ne siano invece accorti, indispettiti, due sindaci “galli” della Riviera ponentina che si sono rinfacciati, durante un incontro, <i misteriosi silenzi di tanti incarichi ad personam>. Un malcelato risentimento? Piccole faide? Fuoco di paglia.

Silvano Montaldo, preferisce ignorare, rimanendo saldamente fuori dalle mischie da pollaio. Resta la cenere fumante. Solo questione di tempo, poi tutto finisce nel dimenticatoio.

L’ultimo incarico prestigioso (Merloni Spa-Tecnogas) è arrivato appena il 7 novembre 2008 è porta la firma dello stesso ministro Scajola. Il commercialista laiguegliese, a campagna elettorale conclusa, decaduto dal ruolo di “mandatario” (di Scajola), ha fatto il suo resoconto di “entrate” ed “uscite” (se i soldi non sono stati spesi tutti, vengono per legge dichiarati) ed ha ripreso i suoi molteplici impegni.

Commissario straordinario, presidente di collegio sindacale, revisore dei conti, componente effettivo di organi di vigilanza. Solo per citare i più importanti, di spessore.

Silvano Mantaldo, al di là delle beghe di paese dove non mancano gli avversari e chi gli rinfaccia, a Laigueglia, scelte illegittime (vedi Sca con una doppia veste), mai un scivolone sul fronte giudiziario. Fiducia ben riposta, dunque, estranea al detto “Aggiungi un posto a tavola”.

Trucioli Savonesi (sul numero in rete da domenica 8 febbraio), con i documenti disponibili, illustrerà i particolari del glorioso percorso di Claudio Montaldo, personaggio pubblico, ma ignorato dalla libera stampa. Sempre più (in)dipendente, continua a strillare “Grillo” detto “Beppe”, il genovese anche comico. Urla invano, quasi nessuno ascolta.

Che c’è male?