A proposito dell’ articolo pubblicato da Trucioli Savonesi...LEGGI... sulla difficoltà di alcuni medici savonesi di far sentire la loro voce non sottomessa al volere dei partiti e delle lobbies, vorrei fare le seguenti considerazioni:

1.      La vicenda conferma ancora una volta come i “liberi pensatori” diano fastidio alla casta.
La quarta circoscrizione non ha scuse: se aveva fissato da tempo la data del 14 febbraio per il convegno su Tirreno Power, doveva mantenerla, anche in caso di disdetta da parte di qualche relatore. Questo è quanto accade in tutti i casi, mano quando la disdetta viene data da potenti istituzioni, con l’ evidente intento di boicottare la discussione sul problema principale per la salute dei Savonesi.

La quarta circoscrizione doveva trovare il coraggio di tenere ugualmente il convegno nella data prestabilita. Non facendolo ha dato i seguenti messaggi, che peraltro non sono novità ma solo conferme:

1) Il centrosinistra è la fotocopia del centrodestra (la presidente della V circoscrizione , Sig.ra Frugoni, Forza Italia, ha deciso d’ imperio di non tenere la conferenza per non scontentare i suoi referenti; la stessa cosa ha fatto il centrosinistra, dimostrando di obbedire agli stessi interessi economici.

2) Di avere bisogno di uno psichiatra: il centrosinistra savonese soffre di una evidente grave sindrome dissociativa: da un lato strombazza di essere contro l’ ampliamento della centrale a carbone, dall’ altro boicotta il convegno che vuole entrare scientificamente nel merito, impedendo ancora una volta a chi porta argomenti scientifici concreti necessari ed indispensabili per poter giustificare questa contrarietà.

3) Di non tutelare la corretta informazione e non lavorare per fornire pari opportunità di espressione anche a chi non ha i mezzi economici per poterlo fare. Leggiamo tutti sui giornali e vediamo quotidianamente i proclami propagandistici di Tirreno Power sui cartelloni cittadini. La stampa, la televisione ci propinano in continuazione notizie edulcorate, false. Devo forse ricordare al PD che sono loro che da anni accusano “il Cavaliere” di barare perchè possiede il controllo pressoché totale della informazione ?    Dov’ è finito il conflitto d’ interessi ?

4) Né può essere usata come scusa la disdetta di alcuni relatori: visto che erano stati avvisati con largo anticipo, era evidente che la loro defezione aveva il chiaro scopo di boicottare il convegno stesso, come avvenne a settembre con la quinta circoscrizione.

Dobbiamo infine ricordare che i tempi stringono, e da un momento all’ altro i ministeri dell’ Ambiente e delle Attività produttive potrebbero apporre la firma definitiva                     sull’ autorizzazione all’ ampliamento della centrale, senza che le istituzioni abbiano consentito una imparziale informazione dei cittadini savonesi su quello che li aspetta.