FILIPPA: UNA BATTAGLIA PERSA
Cairo Montenotte: da sette anni si discute animosamente sulla discarica della Filippa,oggi in pratica definitivamente concessa e autorizzata. Una battaglia persa,volutamente persa.
Ancora oggi i residenti nella zona, ed in pratica, solo loro, salvo pochi altri cittadini di Cairo e i rappresentanti di alcuni partiti, che hanno pescato voti fra gli animosi abitanti di Cairo 2 penano di poter fermare un insediamento che proprio la loro azione impostata all’inizio sulle azioni legali e i ricorsi altar e al consiglio di stato, persi purtroppo perché nonostante le roboanti dichiarazioni degli amministratori pubblici,il potere politico vero era stato latitante.
Noi avevamo sempre sostenuto, pur nella nostra contrarietà all’insediamento che l’unico modo per fermare l’azione del proprietario della cava,Vaccari era quella di indicare una zona diversa da quella da parte della Provincia di Savona.
Non fu fatto allora, ed è stupefacente constatare come esponenti della forza politica la Rosa Bianca oggi facciano gli oltranzisti su questo problema, quando esponenti di quel partito allora alleati del centrosinistra e amministratori provinciali abbiano lasciato andare avanti la pratica senza prendere posizione amministrativamente alida atta a fermare l’insediamento,talmente importante a nostro avviso da non dovere in alcun caso essere lasciato all’iniziativa privata.
In questa provincia, oggi sotto attacco da parte di attivi speculatori, le cose vanno in questo modo. I cittadini protestano, ma le decisioni vengono prese in ben altro luogo. Un muro di gomma che frena la scarsa propensione degli abitanti a un a lotta dura e vera per difendere i propri interessi.
E’ pur vero che i cittadini protestano, ma dopo un poco di fronte anche ai fatti più negativi si adeguano e lasciano fare.
E’emblematico questo modo di fare nella situazione della economia della provincia a riguardo della occupazione e degli insediamenti industriali.