Per il socialismo europeo
Gruppo Consiliare del Comune di Savona
aderente a Democrazia e Socialismo
Al Sig. Sindaco del Comune di Savona
Caro Federico,
innanzi tutto scusa la forma confidenziale di questa lettera, ma ritengo che in
certi casi, i formalismi siano un impaccio non solo letterario.
Tutti siamo a conoscenza dell'imponente e grave crisi che colpisce l'economia
mondiale. L'Italia, purtroppo, anche a causa di un elevato debito pubblico e di
molte titubanze del governo in carica, è tra i paesi europei quello che rischia
di soffrire di più.
L'allarme di questi giorni del Governatore della Banca d'Italia sul rischio di
un deciso aumento della disoccupazione, purtroppo suffraga le pur nere
previsioni di qualche settimana fa.
Anche gli Enti locali devono fare la propria parte, almeno così io credo, e
diligentemente, ho provato a costruire una ventina di emendamenti al
Bilancio
di previsione licenziato dalla tua Giunta, in maniera da consentire l'apertura
di un fondo straordinario di 150 mila euro che integrasse i capitoli destinati
all'assessorato ai servizi sociali al fine di poter almeno in parte sopperire ai
prevedibili fenomeni di impoverimento delle famiglie e dei cittadini più in
difficoltà (affitti, sfratti, integrazione per bollette ecc.).
Avevo tra
l'altro
previsto di abbattere l'imposizione fiscale a noi dovuta per quelle imprese in
difficoltà disponibili a promuovere azioni concertate con i sindacati per il
mantenimento dei posti di lavoro.
Avevo in pratica ridotto gli importi di molti capitoli di spesa corrente che per
un anno e straordinariamente avrebbero potuto limitare la propria portata a
fronte delle gravi ripercussioni sociali già in atto.
A fronte di questo lavoro, proprio quando stavo presentandoli formalmente per la
discussione del prossimo C.C., mi sono reso conto che questa operazione avrebbe
provocato, senza volerlo, alcune ripercussioni politiche sugli equilibri
attuali.
Da un lato, mi sarei prestato ad un gioco strumentale da parte della minoranza
sempre in cerca di pretesti per marcare le divisioni, vere o presunte del
centrosinistra.
D'altro canto, con rammarico, devo registrare una acritica sordità presente
nella maggioranza, che ritiene ogni
tentativo di porre legittimi e fondati dubbi, un reato di lesa maestà.
Per questi motivi ti comunico che ho deciso di non presentare alcun emendamento
al bilancio di previsione 2009 che il Consiglio Comunale del 3 Marzo prossimo
sarà chiamato ad approvare.
Lo faccio sulla base di queste considerazioni politiche, pur essendo sempre più
convinto che occorra al più presto fare qualcosa di concreto per la fronteggiare
la situazione che ci sta cadendo addosso.
Per questo motivo, sono a richiederti di convocare al più presto un tavolo di
concertazione con le forze sociali, l'associazionismo savonese, le categorie
d'impresa, al fine di stabilire un programma di interventi comune che preveda
investimenti e obbiettivi chiari prima che la situazione sia troppo
incancrenita.
Spero che anche tu concorderai sull'esigenza di dare risposte riformistiche ma
decise per sostenere in un momento così difficile la nostra economia e lo stato
sociale dei nostri cittadini.
Con amicizia
Roberto De Cia
Consigliere Comunale