IL GIORNO DEGLI SCIACALLI
Mi ero ripromesso di non scrivere nulla sul dramma della famiglia Englaro perchè
reputavo che si trattasse di una questione privata sul quale nessuno aveva
diritto di mettere bocca, fossero essi prelati, invasati o politici, tutta gente
che come sappiamo pensa solo a tirare l'acqua al loro mulino ed a cui della vita
umana non frega un accidente.
Ma adesso che Eluana non c'è più, di fronte allo sconcio ed allo spettacolo vile
interpretato da squallidi mestatori di fango sul palcoscenico di una politica
sempre più becera, sento il dovere di urlare tutto il mio sdegno verso i
sedicenti difensori (?) della vita umana, che non hanno dimostrato il benchè
minimo senso del pudore, delle istituzioni e del rispetto del dolore altrui,
lasciandosi solo guidare dal loro istinto cannibalesco. Già, perchè quelli che
gridano assassino a quel povero padre che ha sofferto 17 lunghi anni per una
figlia la cui anima ha lasciato il corpo poco dopo l'incidente, sono gli stessi
che ogni giorno lasciano indifferentemente morire di fame bambini, senzatetto,
immigrati, barboni, e via dicendo. Avete mai visto uno di quegli zelanti
difensori della vita umana portare acqua o pagnotte ai quei poveri derelitti che
sbarcano a Lampedusa in condizioni pietose? Avete mai sentito da quei timorati
di Dio una parola buona verso quei fratelli più sfortunati? Verso di loro si
invoca cattiveria e denunzie da parte dei medici che se ne prendono cura. No,
signori che state al governo, quell'Italia che voi vorreste rappresentare è un
Italia che non è quella vera, non è l'Italia razzista, clericale e xenofoba che
state plasmando con le vostre infami leggi e con le vostre azioni. Non si può
neppure parlare di fascismo, perchè il fascismo, nella sua tragedia, aveva una
sua dignità e questi chje ci governano solo dei piccoli uomini, sotto ogni punto
di vista, non solo morfologico. Qui siamo di fronte ad una classe politica che
per anni se ne è bellamente fregata del testamento biologico ma che ha tirato
fuori dal coniglio all'ultimo momento una tragica coglionata solo per fare un
favore alle gerarchie ecclesiastiche del mondo cattolico più oltranzista (quel
mondo cattolico a cui si fanno però pernacchie quando si tratta di fare gli
affari propri, come divorziare, o di tutelare la dignità umana degli immigrati,
regolari o meno).
In questo squallore di classe dirigente di quart'ordine (per la quale ogni
occasione è buona per distogliere l'attenzione degli italiani dal fatto che la
crisi economica è sempre più grave e da noi, contrariamente che all'estero, non
si fa nulla di concreto perchè non si sa che pesci pigliare) e di sciacalli,
brilla per fortuna come un faro la figura del Presidente della Camera Gianfranco
Fini, un vero uomo delle istituzioni, che ha a cuore la dignità umana e la
tutela della Repubblica, senza scendere a compromessi e senza prostrarsi al
padrone, come fanno i suoi ex tirapiedi, a partire da quel Gasparri che prima di
parlare farebbe bene a collegare il cervello alla bocca.
Mala tempora currunt per il nostro Paese. Dobbiamo solo sperare che le nuove
generazioni siano migliori di quelle che le hanno precedute e che soprattutto
sappiano fare tesoro delle esperienze dei loro padri e dei loro nonni. Ma non
sarà facile liberarsi di certa gente ed avere finalmente una classe politica,
tanto a destra quanto a sinistra, degna di questo nome, come invece hanno tutte
le grandi democrazie occidentali.
La colpa, almeno in parte, è solo nostra che gli abbiamo permesso di andare al
potere e di fare delle leggi elettorali tali che possono restare attaccati alla
poltrona anche contro la nostra volontà.
Come diceva Arbore? Meditate gente...
Mauro Cerulli