La "cittadella" di sabbia e nebbia.

Continua la cinica speculazione sul trasferimento della Piaggio da parte della giunta Berruti, del filologo Schiesaro e dell'ineffabile assessore ai porticcioli. Questi soggetti (definirli amministratori della cosa pubblica sarebbe una enormità linguistica e concettuale) cavalcano, per motivi  propagandistici un impossibile trasferimento del centro ricerche Piaggio nel campus di Legino, vale a dire in area che, già dichiarata esondabile dai piani di bacino della provincia, e' oggi occupata ed ispessita da  costruzioni che sono un rischio incombente per cose e persone. Non dimenticate che lo stesso comune ha apposto dei cartelli in via Nizza, in via Cadorna, a fronte la piscina e l'ingresso del campus, per salvarsi la coscienza in caso di disastro alluvionale. Ciononostante ha dato il permesso di edificare i 2 mastodontici edifici in capo allo stadio Bacigalupo, sotto la diretta responsabilità del consigliere comunale PD ing. Livio Giraudo.

Questo mentre l'amministratore della provincia ha scritto alcune paginette che suonano come pesante accusa a chi autorizzerà nuove cementificazioni, in assenza di opere per eliminare il rischio idrogeologico. Dai piani di bacino, pag.67:

 "le sezioni critiche, ovvero quelle in cui si registrano i primi fenomeni di esondazione risultano localizzate in corrispondenza dei ponti dell' Aurelia, di via Molinero e di via Chiabrera. Da questi punti l'acqua inizia a propagarsi nelle zone circostanti, in direzione del mare.

Successivamente, l'esondazione provoca il completo allargamento del polo universitario, nonche' di tutta via Molinero, in sponda destra e della zona paip....in questa zona possono causare notevoli danni, a causa dell'elevato valore degli immobili e degli insediamenti produttivi e commerciali esistenti, in particolare nella zona paip.....

a valle delle zone descritte ed in particolare in via Cadorna, nascono notevoli problemi....via Cadorna e' infatti delimitata ad est da una serie di edifici civili in elevazione ed a ovest dal complesso dello stadio Bacigalupo,il cui muro perimetrale e' evidentemente non sormontabile. Le notevoli velocità delle acque sono causa del trasporto di oggetti di notevoli dimensioni (automobili comprese) il cui movimento può mettere a rischio l' incolumità dei presenti".

Chi volesse leggere le relazioni e la cartografia predisposte dalla provincia in attuazione della legge sui "piani di bacino" può scaricare il tutto da sito  provincia, alla voce: valutazione del rischio idraulico e geomorfologico del bacino del rio Molinero. Per un quadro di informazione visiva, può bastare questa cartografia, dove i diversi colori raffigurano le aree a rischio e la gravità dello stesso…vedi

per concludere sul tema della propensione al mendacio ed alla facile pubblicità dei suddetti amministratori (e dei loro corifei) aggiungiamo che, dopo che la provincia ha autorizzato e resi esecutivi i piani di bacino (tra i quali questo) il comune si e' fatto autorizzare dalla provincia medesima 2 palazzi di 7 piani, in via Cadorna, con vista sullo stadio, nonche' edifici in via di costruzione nell'area della ex caserma, ora campus, per 70 studenti.

Ora vorrebbe erigere un prefabbricato (su palafitte?) per ospitare degnamente circa 300 ingegneri della Piaggio. Un'idea brillante sul piano pubblicitario perche' propedeutica alla costruzione della fantomatica "cittadella dell'innovazione" di cui nessuno ha visto mai uno straccio di bozza? No, purtroppo! Una ennesima frottola per riempire, per tanti giorni, le colonne degli aficionados della cronaca locale.